Busto celebra i Volontari del Sollievo. «Opera indispensabile verso i deboli»

Busto celebra i Volontari del Sollievo. «Opera indispensabile verso i deboli»

All’oratorio di Beata Giuliana festa grande per l’associazione presieduta da Luigi Pinciroli, composta da 35 volontari

BUSTO ARSIZIO - La città celebra i Volontari del Sollievo: una media di circa 25 trasporti al giorno effettuati da un gruppo di 35 volontari. «Compiono un’opera indispensabile, in una città che per fortuna è un grande mosaico di sensibilità nei confronti di chi ha bisogno» l’attestazione dell’assessore al welfare e all’inclusione sociale Miriam Arabini. «Ora c’è bisogno dei giovani» l’appello lanciato dal sindaco Emanuele Antonelli.

Giornata di festa all’oratorio di Beata Giuliana per i Volontari del Sollievo - gruppo Padre Pio, l’associazione presieduta da Luigi Pinciroli che offre un servizio sociale importantissimo a supporto dell’amministrazione. Alla presenza del sindaco e dell’assessore alla partita, oltre che del parroco di Beata Giuliana don Giovanni Fumagalli, il Presidente Pinciroli ha fatto il punto sull’instancabile attività del gruppo, composto da 35 volontari, che riesce ad effettuare in media circa 25 trasporti al giorno per persone anziane, disabili e bisognose segnalate dai servizi sociali ai centri di cura e riabilitazione, oltre che per le esigenze di distribuzione di viveri e beni di prima necessità per gli indigenti. Sono stati premiati due volontari e la moglie del benefattore defunto che donò per primo una vettura per i trasporti. Il sindaco Antonelli ha ringraziato e dato grande merito al lavoro dell’associazione, lanciando un messaggio di speranza sulla possibilità di raccogliere giovani per dare continuità alla missione sociale del gruppo. «La parola solidarietà - il discorso dell’assessore al welfare e all’inclusione sociale Miriam Arabini - deriva dal latino solidus: una società solidale è una società solida, che si batte per non lasciare emarginato nessuno, che promuove il sostegno reciproco, che è consapevole di fare parte di un unico corpo.

La nostra città è un mosaico di sensibilità, caratteri dove l’apporto di ciascuno è determinante per continuare a costruire una città propositiva e solidale». Il grazie dell’assessore per la quotidiana opera dell’associazione è un’ammissione dell’indispensabilità del volontariato in una logica di sussidiarietà: «Il volontariato è un faro che illumina l’oscurità della solitudine e dell’emarginazione».


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