Una mostra per sognare sulle note di arte pura

Una mostra per sognare sulle note di arte pura

Mogol e Donida protagonisti dell’esposizione aperta lunedì al Camponovo

Da “Al di là” a “La Folle corsa”: Mogol e Donida in mostra al Camponovo.

È stata inaugurata con successo lunedì primo maggio, anche la neve ha imbiancato Santa Maria del Monte, la retrospettiva che racconta il sodalizio artistico nato alla fine degli anni Sessanta che ha regalato alla storia della musica italiana 120 canzoni, che hanno composto insieme, alcune diventati successi mondiali.

«È in esclusiva nazionale» ha spiegato Daniele Sgherri, curatore della mostra, introducendo l’esposizione organizzata dall’Associazione “La Compagnia di Donida”, nata per mantenere vivo il ricordo del Maestro, portando avanti i suoi ideali basati sulla conoscenza e divulgazione della cultura popolare attraverso la musica.

«“Al di Là” nel 1961 vinse il Festival della canzone italiana di Sanremo e arrivò in 26 stati del mondo al primo posto. Fu il primo grande successo italiano seguito da molti altri».

Un’anteprima presentata con orgoglio nello spazio espositivo del Sacro Monte e grazie alla quale è possibile conoscere i due nomi colossi che hanno dato vita a pezzi come “Gli occhi miei”, “La compagnia” o “La spada nel cuore”.

Da una parte c’è il più celebre e importante autore di testi vivente del Paese, Giulio Rapetti Mogol, e dall’altra, Carlo Donida Labati, che ha vissuto per decenni a Porto Valtravaglia, compositore eccezionale e prolifico che oltre ad essere considerato tra i migliori autori jazz d’Europa ha visto interpretare i suoi brani da diversi artisti internazionali da Tom Jones a Chet Baker.

«Siamo molto soddisfatti – dice Monica Donida, nipote del maestro scomparso da quasi 20 anni fa – c’è stata un’affluenza maggiore del previsto nonostante il meteo avverso e la partecipazione è stata attenta e interessata per tutta la visita, guidata da Sgherri, che tra aneddoti e riflessioni è durata più di un’ora». La forza di questa esposizione sta «nel legame che ancora oggi le persone hanno con quelle canzoni che sono parte della nostra storia. Si percepisce un forte interesse e la voglia di scoprire episodi inediti, di poter guardare le copertine dei dischi, foto, spartiti e materiale inedito e leggere in ogni pannello la storia di ciascuna canzone».

Scoperte che battono persino i motori di ricerca del web.

«Si possono scoprire cose che non si trovano in nessun sito di internet, piccole sorprese che emergono solo per chi partecipa». La mostra resterà aperta tutti i sabato e domenica, dalle 10 alle 18, fino alla fine di maggio.

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