Cassano Magnago: «Oggi Ale e Stefano da lassù sorridono»
Ieri alle 14 duecento bambini, categoria Giovanissimi, iscritti a diverse squadre del territorio e non solo, si sono sfidati a colpi di pedale. E il trofeo se lo è aggiudicato il club Ciclistico Cardanese, di Cardano al Campo. (Foto by Varese Press)

Cassano Magnago: «Oggi Ale e Stefano da lassù sorridono»

In duecento ieri per la gara commemorativa organizzata dal Velo Club Cassano

CASSANO MAGNAGO - «Ale e Stefano da lassù ieri devono aver sorrido guardando il loro ex compagno di squadra Matteo Preti ritirare il trofeo “Il sogno». Alessandro Giani e Stefano Pietrobon, scomparsi a pochi mesi di distanza a soli 19 anni, hanno ricevuto ieri l’omaggio della loro Velo Club Cassano Magnago 1992, società dentro la quale entrambi sono cresciuti prima che come ciclisti, come persone. “Il sogno”, di cui racconta questo trofeo che taglia il nastro della prima edizione è proprio il loro. Innamorati entrambi della bicicletta, dell’onestà della fatica che questo sport comporta, amici legatissimi. E questo trofeo è l’omaggio che la loro “culla” sportiva, il Velo Club Cassano Magnago 1992,ha voluto loto dedicare. Ieri alle 14 200 bambini, categoria Giovanissimi, iscritti a diverse squadre del territorio e non solo, si sono sfidati a colpi di pedale. E il trofeo se lo è aggiudicato il club Ciclistico Cardanese, di Cardano al Campo. Con Matteo Preti, amico e ex compagno di squadra di Ale e Stefano tra gli Esordienti, che oggi prepara i giovanissimi del Club Cardanese ha ricevuto il trofeo dalle mani dei genitori dei due ragazzi. Davide Giani, padre di Alessandro, ha anche dato il via alla partenza della prima prova in programma. Una premiazione anticipata da un minuto di silenzio in memoria dei due ragazzi. Un minuto di silenzio che arrivato al cuore di tutti. «Per noi questa giornata è stata molto impegnativa - ha commentato Massimo Tronconi, del velo Club Cassano Magnago 1992 - impegnativa sul fronte emotivo». Una cerimonia di premiazione che ha un po’ sovvertito le regole: in prima battuta è stato consegnato il trofeo, al contrario di ciò che accade normalmente, per far sì che tutti i bambini partecipanti fossero presenti. Un trofeo, lo stesso trofeo, che l’anno prossimo sarà riportato dai vincitori e rimesso in palio: soltanto la società che vincerà tre edizione de “Il sogno”, anche non consecutivamente, potrà portarlo via per sempre.
«Noi speriamo - spiega Tronconi - che questo trofeo venga vinto da società sempre più lontane. Per farlo girare il più possibile». Per portare a tutti il sogno di Ale e Stefano. E domenica 17 seconda parte della manifestazione con assegnazione del trofeo “Il sogno” ad Esordienti e Allievi. E per spiegare il senso di quest’omaggio usiamo le parole dei genitori di Ale e Stefano: «Ognuno di noi ha un sogno, per i ciclisti è vincere una gara, aiutare un compagno di squadra a vincere, fare una storica salita, correre al fianco di un amico, un sogno per essere felici. Per Alessandro e Stefano il sogno si è realizzato. Erano felici nella loro vita: a scuola, in famiglia e nello sport. Erano felici di essere corridori-ciclisti, perché parte di una grande storia fatta di fatica, sacrificio per la sconfitta o per la vittoria, oltre alle tante soddisfazioni legate alla pratica di uno sport così bello che costruisce l’uomo ancor prima di modellarne il fisico».


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