Un murales per Alessandro: «L’arte rende immortali»

Un murales per Alessandro: «L’arte rende immortali»

Il ricordo - Ieri avrebbe compiuto 19 anni. Il liceo Da Vinci gli dedica un disegno: il regalo più bello

GALLARATE - Buon compleanno, Ale. Ed i tuoi compagni di classe ieri ti hanno fatto il regalo più bello che tu potessi ricevere. Un murales, un dipinto, un disegno, chiamatelo come volete, stupendo, emozionante. Ed è stato inaugurato proprio ieri, nell’atrio del bar del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Gallarate, alla presenza di tutta la classe di Alessandro Giani, dei professori, degli amici del ciclismo e dei suoi parenti. Un regalo che i suoi compagni avevano pensato da tempo, proponendolo anzitutto ai genitori e ottenendo in risposta un sì pieno d’entusiasmo. I ragazzi della sua 5°B ci hanno lavorato per mesi e mesi, con dedizione e con l’idea fin dall’inizio che si trasformasse in un regalo di compleanno per Alessandro, che ieri avrebbe compiuto 19 anni. Ed il murales è stupendo, reale, racchiude tutto ed emoziona fino alle lacrime: ritrae Alessandro su una panchina al Campo dei Fiori, con la sua bicicletta ed il gatto a fianco; la grande passione per la montagna a far da sfondo, il cielo azzurro, il lago.

Parole ed emozioni

Ad introdurre la breve presentazione è stato il professor Soave, docente di Religione, che ha letto un passo del Vangelo di Giovanni: «Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l’altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio, e Gesù non era ancora venuto da loro». Un passo significativo, intenso. Due compagni hanno poi svelato il murales, accolto dagli applausi commossi di chi c’era, di chi ha conosciuto e visto crescere Ale. I suoi compagni lo hanno ricordato così, con un dipinto, attraverso l’arte. Perché come recita quel cartellone che domina dal fondo la classe 5°B, «l’arte rende immortali». E Ale lo sapeva, e non avrebbe potuto chiedere un regalo più bello ieri. Davide e Daniela, i suoi genitori, hanno poi desiderato ringraziare i suoi compagni per il regalo e per le emozioni di una mattinata intensa e piena di ricordi, esortando poi gli stessi ragazzi a crescere nel ricordo di Ale, a chiedere aiuto senza paura perché da soli non ce la si fa, a cercare un senso in questa storia, altrimenti sarebbe solo disperazione.E nella chiesa di San Giulio a Cassano, ieri sera, è stata celebrata una messa in ricordo di Ale e dell’amico Stefano Pietrobon, scomparso il 14 febbraio, due mesi fa. La pagina Facebook di Ale ieri è stata riempita di messaggi di auguri, di foto e di ricordi, il più toccante scritto da Sara, una compagna di classe: «Non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi. Tieniti stretta questa tua felicità che hai condiviso. Non andrà mai persa. Buon compleanno Ale».


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