Finisce in manette il pendolare del crimine
In campo i carabinieri della compagnia di Varese (Foto by Archivio)

Finisce in manette il pendolare del crimine

L’arresto - Weekend di controlli in piazza Repubblica. Grande attenzione, da parte dei carabinieri, al comparto spesso teatro di spiacevoli episodi

VARESE - Piazza Repubblica ancora sorvegliata speciale: e i carabinieri bloccano un pendolare del crimine. In manette è finito un ventinovenne di Cuasso al Monte, operaio già noto alle forze di polizia, che spacciava nel varesotto e rubava e rapinava nelle località marittime tra Romagna e Veneto.
Nel corso del fine settimana i carabinieri della compagnia di Varese hanno messo in campo una serie di controlli massicci con l’utilizzo di unità mobile, carabinieri di quartiere e militari del nucleo operativo radiomobile. Fulcro dei controlli, ancora una volta, è stata piazza Repubblica e il comparto circostante. Da tempo infatti la zona è indicata come cornice per lo spaccio, accesi diverbi e bivacco per ubriachi estremamente molesti per i passanti. È nel contesto di questi controlli che i carabinieri della stazione di Azzate hanno fermato a Varese il ventinovenne. Sulla testa del giovane infatti pendeva un’ordinanza di carcerazione. L’operaio, a quanto pare, ha iniziato a delinquere appena maggiorenne: dal 2005 infatti si è reso protagonista di svariati episodi criminali in alcuni frange ti anche piuttosto violenti. Il ventinovenne, infatti, si è reso protagonista di due distinti episodi di spaccio di stupefacenti consumati a Induno Olona.
E se il varesotto era la piazza per la droga, l’uomo aveva guardato al resto del nord Italia per il resto. A Rimini si è reso protagonista di un furto aggravato. Mentre a Jesolo si è reso responsabile di una rapina aggravata in concorso: un’aggressione in piena regola insomma. A quanto pare l’uomo aveva diversificato i propri interessi: droga e reati contro il patrimonio. A “casa” aveva il suo giro fisso di clienti per lo spaccio, in “ferie” rubava e rapinava. Sulla testa dell’operaio pendeva un’ordinanza di carcerazione piuttosto consistente: una condanna definitiva a tre anni e un mese di carcere e il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 9mila 300euro. Individuato il pendolare del crimine i militari hanno fatto scattare immediatamente le manette: l’uomo si trova ora in carcere. E lì resterà sino a quando non avrà espiato tutta la pena comminata. Quello messo in campo dai carabinieri di Varese è il secondo maxi controllo in piazza Repubblica messo in campo in meno di una settimana. Il segnale è chiaro: grande attenzione al comparto e presenza preventiva da parte dei militari con controlli a tappeto e identificazione di qualunque persona sospetta sia trovata a bivaccare nella piazza e nelle vie limitrofe. L’Arma continuerà con controlli capillari di questo tipo con ritmi sempre più serrati su tutto il territorio di competenza.


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