– Il candidato sindaco del centrosinistra Davide Galimberti ha preso seriamente a cuore i disagi della famiglie che non possono accedere ai servizi legati alle scuole, proponendo quindi un piano da attuare in fretta, se eletto, con la sua nuova giunta. I dati sono infatti sconfortanti: per l’anno scolastico 2016/2017 saranno 197 i bambini e le bambine che non potranno accedere ai servizi parascolastici erogati dal Comune di Varese. E nello specifico sono suddivisi in 74 richieste inevase relative alla frequenza del doposcuola lungo, 79 richieste inevase relative alla frequenza del doposcuola breve e 44 richieste inevase relative alla frequenza del pre scuola.
«Intendo dare da subito risposte concrete alle famiglie e ai varesini per garantire già dal prossimo anno scolastico l’accesso ai servizi parascolastici per tutti» ha dichiarato in conferenza stampa Galimberti, che ieri ha presentato il secondo punto delle dieci priorità cui darà risposta da sindaco nei primi giorni dall’insediamento. In quest’ultima fase di campagna elettorale intende infatti presentare, uno al giorno, questi dieci punti. «Ogni giorno presenterò delle azioni concrete da realizzare nei primi giorni della prossima amministrazione quando i varesini mi daranno la loro fiducia – ha spiegato – in particolare in questo caso ho voluto dare risposta ai tanti messaggi di varesini preoccupati per la situazione dei servizi del dopo scuola. In questi giorni, infatti, tantissime famiglie varesine stanno vivendo il dramma di non sapere quale sarà il destino dei propri figli il prossimo anno scolastico. Una situazione che mette in difficoltà i varesini a cui dobbiamo dare urgentemente risposta. Io penso che una amministrazione moderna e seria debba garantire da subito la certezza che il prossimo anno i figli potranno avere un servizio di dopo scuola adeguato». Galimberti ha messo anche una data come limite per attivare questa risposta. «Per questo intendo definire, entro il 15 luglio, un piano con le numerose associazioni dei genitori, di volontariato, del terzo settore e delle associazioni sportive, con la supervisione del Comune per garantire che già dall’anno scolastico 2016/17 i bambini esclusi dai servizi parascolastici possano beneficiare del servizio».
Quindi una serie di interventi sempre legati al mondo della scuola. Che consistono nello stipulare con ciascuna associazione di genitori un’idonea convenzione per la compartecipazione nella gestione del servizio doposcuola ed ogni altro eventuale servizio di supporto extrascolastico all’interno dei locali della scuola. Nel mettere a disposizione delle associazioni genitori gli spazi necessari delle scuole comunali a titolo gratuito. Quindi una novità legata alle mense, ovvero stabilire la possibilità di doppi turni mensa o, con deroga degli organi competenti, l’evenienza di effettuare packet lunch nelle aule. In più contemplare la possibilità di riaprire periodicamente le graduatorie nell’arco dell’anno scolastico. A partire invece dal 2017/18 «concordare con il Miur, l’Usr e l’Ust l’attivazione in città di un maggior numero scuole di tempo lungo e/o tempo pieno». E quindi una forte collaborazione tra Comune, scuola e genitori. «Elaborare un patto educativo di comunità tra amministrazione, scuola ed associazioni (genitori, parrocchia, enti…) per l’eventuale realizzazione da parte di questi ultimi di parchi estivi, attività ricreative, formative, culturali». Il coinvolgimento delle famiglie sarà fondamentale. «Incrementare la partecipazione dei genitori attraverso l’introduzione di modalità, anche innovative, di informazione, consultazione ed effettiva corresponsabilità quale condizione strategica per lo sviluppo culturale, sociale e civile della città».













