Posta ancora a singhiozzo. «Nessuno merita questo»

Posta ancora a singhiozzo. «Nessuno merita questo»

Il consigliere provinciale Bertocchi tuona: «Ferragosto o Natale, la corrispondenza è un diritto»

«Comuni, imprese e cittadini meritano un servizio postale adeguato. Anche ad agosto o a Natale». Così si esprime il consigliere provinciale Paolo Bertocchi, che si dice preoccupato per questi continui ritardi nella consegna della corrispondenza.

«Le segnalazioni di pesanti ritardi nella consegna della posta che ci sono arrivate in questi giorni, le ultime quelle di Besozzo e Germignaga, destano preoccupazione - dichiara il consigliere di Villa Recalcati e capogruppo di maggioranza - Per questo motivo come ente sovracomunale abbiamo chiesto una nuova convocazione del Tavolo provinciale con Poste Italiane, affinché vengano fornite tutte le spiegazioni in merito ai disservizi registrati. Grazie all’iniziativa della Provincia di Varese e con l’aiuto di Regione e Prefettura, siamo già riusciti questa primavera a riportare il servizio postale agli standard adeguati, eliminando i disagi per cittadini, imprese e comuni. Tuttavia in queste settimane di agosto il problema si è ripresentato, a quanto pare di nuovo causato da problemi di sostituzione del personale in ferie».

Di qui l’allarme. Se infatti questo tema non viene affrontato in maniera strutturale il rischio concreto è quello di ritrovarsi con problemi ancora più pesanti durante i mesi invernali e le festività natalizie, quando i numeri delle consegne saranno decisamente maggiori. «Provincia di Varese su questo fronte è stata sempre in prima linea, poiché consideriamo l’efficienza del servizio postale un elemento utile per la coesione territoriale e fondamentale per il tessuto socio economico. Ogni mancanza di questo servizio va a penalizzare cittadini, imprese e comunità, in modo particolare quelle medio piccole. Per questo ribadiamo il concetto già espresso qualche mese fa ai referenti di Poste Italiane e a tutti gli operatori postali privati: Provincia di Varese non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia finché davvero tutti i Comuni e tutti i cittadini possano godere di un servizio adeguato».

La protesta dei primi cittadini dei Comuni del Verbano e anche di altri della stessa provincia di Varese è annosa ed estesa. Il Comune di Brebbia nel 2014 aveva avviato anche una raccolta di firme per protestare contro i disservizi, divenendo un punto di riferimento anche per moltissimi altri sindaci, decisi ad adire alle vie legali qualora il problema non si fosse risolto in tempi ragionevoli. Ora – complice agosto e le ferie – l’inconveniente è tornato a presentarsi. Una soluzione però va trovata.


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