Viado sequestrato dopo notte d’amore. In manette il cliente trentasettenne
A liberare il giovane travestito sono stati i carabinieri, che hanno contestualmente arrestato il suo cliente

Viado sequestrato dopo notte d’amore. In manette il cliente trentasettenne

Il brasiliano ha chiesto aiuto ai carabinieri, indicando al telefono il luogo di Comerio e un cognome. La controaccusa: «Mi ha derubato»

COMERIO - Una sola notte d’amore non gli basta: viado sequestrato dal cliente. Che lo accusa anche di furto. Una chiamata bizzarra quella ricevuta ieri mattina dai carabinieri della compagnia di Varese. Una voce concitata, affannata, ha detto «Aiuto, Comerio». Poi ha pronunciato un cognome. L’uomo che al telefono chiedeva soccorso non ha aggiunto altro.

I militari sono partiti dal cognome verificando che effettivamente a Comerio c’era un residente con quel nominativo. Una pattuglia ha raggiunto l’abitazione del misterioso comeriese sentendo arrivare dall’abitazione dei lamenti. I carabinieri sono entrati in casa trovando il giovane brasiliano, un viado, che era l’autore della chiamata con richiesta d’aiuto. Il giovane travestito ha spiegato ai militari che il cliente con il quale aveva trascorso una notte di sesso infuocato si era al mattino arrabbiato. Per ragioni inspiegate l’uomo, 37 anni, poi arrestato con l’accusa di sequestro di persona, si sarebbe arrabbiato con il sorgere del sole. Chiudendo in casa il viado.

Stando a quanto dichiarato dalla vittima il trentasettenne voleva da lui altro sesso. Il giovane brasiliano lo ha descritto come insaziabile. Secondo la vittima lo avrebbe chiuso in casa per avere, al suo ritorno, altre ore d’amore. Il trentasettenne ha chiuso la porta di casa a chiave ma non ha inibito al giovane brasiliano altre vie di fuga. L’uomo ha avuto accesso al telefono tanto da poter chiamare i carabinieri. Finestre e porte finestre non erano bloccate: il giovane avrebbe potuto fuggire in qualunque momento. Ai militari ha detto di avere avuto paura.

L’arresto é stato convalidato ieri mattina in sede di direttissima. Luca Carignola, difensore del trentasettenne arrestato, ha spiegato che in realtà la vera vittima è il suo assistito. Che avrebbe chiuso in casa il viado reo di avergli rubato alcuni oggetti. E sarebbe stato lo stesso trentasettenne a chiamare i carabinieri segnalando di essere stato derubato. Ieri mattina i carabinieri hanno di fatto trovato il giovane travestito segregato nell’appartamento del cliente. Da verificare se davvero abbia rubato qualcosa.


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