Idee in circolo per il lago di Varese: «Vogliamo battere l’inquinamento»

Idee in circolo per il lago di Varese: «Vogliamo battere l’inquinamento»

Il convegno è stato organizzato dall’associazione “Il Sarisc” per venerdì sera a Bodio Lomnago

Un incontro di idee per rilanciare il lago di Varese, sconfiggendo una volta per tutto la piaga dell’inquinamento, in modo anche di dare nuovo slancio al turismo. Una responsabilità di cui tutto il territorio si deve fare carico; di questo si parlerà venerdì alle 20.30 a Villa Puricelli a Bodio Lomnago nell’incontro pubblico intitolato “Il nostro lago è una risorsa”, organizzato dall’associazione “Il Sarisc” di Oltrona di Gavirate, con il patrocinio del Comune di Bodio, di Slow Food, dell’associazione Olivicoltori Varesini e di Acal, associazione italiana artigiani cattolici. «È ormai assodato che il Comune di Varese, per motivi economici ma anche per l’invasività dei lavori non potrà sdoppiare le acque bianche da quelle nere nelle fognature - afferma Santo Cassani, presidente de “Il Sarisc “ - stessa cosa per Gavirate; quindi per risolvere il problema dell’inquinamento del lago ci vogliono altre idee».

Un’idea verrà presentata pubblicamente venerdì sera alla presenza di esperti relatori, provenienti dal mondo universitario e dal settore della ricerca. «Tengo a precisare - prosegue l’organizzatore - che si tratta di idee e non di progetti perché quelli riguardano la parte pubblica; la nostra idea si basa sulla posa di tubi, ovviamente non visibili, sia orizzontali, che verticali che inclinati, i quali con la loro azione risolveranno sia il problema degli sforatori che si immettono nel lago sia quello dell’eutrofizzazione delle acque perché in grado di effettuare un prelievo ipolimnico, risolvendo così anche il problema del proliferare delle alghe».

C’è un problema di costi da sostenere, si parla di diversi milioni di euro, ma anche su questo aspetto il Sarisc si è portato avanti. «Metà dell’opera potrebbe essere finanziata da terzi privati con i quali abbiamo già avuto contatti - spiega Cassani - ma è chiaro che vanno coinvolti gli enti pubblici preposti». Il futuro è legato alla convergenza tra ambiente e energia e a soluzioni ambientali ed energetiche distribuite, da cui anche il turismo può trarre grandi benefici. «La nostra idea non comporta che il lago di Varese torni subito a essere balneabile ma lo potrà diventare con il tempo» precisa il presidente. La serata di venerdì sarà presentata dalla studiosa Tiziana Zanetti e vedrà gli interventi di due docenti dell’università dell’Insubria, Giuseppe Armocida e Marco Saroglia; oltre allo stesso Cassani, a prendere la parola saranno anche Ranieri de Ferrante di Hc Development e Martina Austoni del Cnr Ise di Pallanza. «Abbiamo invitato a partecipare al convegno tutti i sindaci dell’associazione dei Comuni del lago, il presidente della Regione Roberto Maroni, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi; non c’è più tempo da perdere» conclude Cassani.


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