La Befana si tuffa nel lago gelato. Tra festa, gioia e solidarietà

La Befana si tuffa nel lago gelato. Tra festa, gioia e solidarietà

Sei gruppi di nuoto in acque libere ieri hanno festeggiato in modo speciale con il Cimento invernale

Divertente, coraggioso, diverso, solidale. È come si è scelto di festeggiare l’arrivo della Befana a Cadrezzate.
Il Cimento invernale di quest’anno, organizzato dai gruppi di nuoto in acque libere dei Glaciali, per la prima volta a Varese con le associazioni dei Barracuda, del Team Cerianese, delle Nutrie del Ticino, degli Swimmer Inside e dei Nuotatori Calabbbresi, è stato tutto questo.
Divertente, prima di tutto: perché lanciarsi intrepidamente davanti a più di 40 persone con indosso solo un costume nelle ghiacciate acque del lago di Monate è stato qualcosa di assolutamente spassoso.
E coraggioso. Il termometro, sulle rive, segnava quasi 2° alle 10.30 del mattino. L’acqua, invece, aveva una temperatura “freschetta” intorno ai 6.3°. Ci è voluto tanto coraggio, insomma.
Ma il Cimento per la Befana quest’anno è stato “diverso”. Le associazioni hanno voluto organizzare un evento unico, spettacolare e originale, che con il tempo «può diventare un classico. Questa era la prima volta che sei gruppi di nuoto in acque libere si univano per un evento di questo tipo ma ci siamo trovati così bene e ci siamo divertiti così tanto che sicuramente lo rifaremo», come spiega Cristina De Tullio, uno dei membri del gruppo Swimmer Inside e ovviamente coraggiosa bagnante che con altri 20 si è buttata in un lago di Monate praticamente gelato.

«C’è stato chi si è lanciato solo una volta, e chi, come me, che l’ha fatto addirittura tre volte. L’acqua era freschina - racconta ridendo - È stata una giornata veramente bella, all’insegna dello sport e di quella passione per l’acqua che ci lega».
C’è stato anche chi non si è limitato ad un tuffo normale. «Ci sono stati temerari che si sono lanciati tutti insieme o in sequenze acrobatiche, qualcuno ha anche tentato la capriola. È stata una mattinata stupenda» racconta Amedeo Iannuzzi, coragioso membro dei Nuotatori Calabbbresi.
Alla fine del Cimento c’è stato il pranzo alla Playa di Cadrezzate e anche il tempo per i premi: uno per il tuffo migliore a Mirko Vitrani, quello per il lancio più simpatico (eseguito in accappatoio) per Guido Stercoli, quello per la prima donna a tuffarsi, Seva Simran, uno ai due battesimi del Cimento, uno senior per Michele Dragoni, e uno junior per il giovane Leonardo, ed infine il premio “ardimentoso” per Andrea Frattini che è arrivato a Cadrezzate in bici, si è tuffato ed è andato via, sempre in bicicletta.
I festeggiamenti per la Befana di quest’anno, però, sono stati soprattutto solidali. Il ricavato della giornata, tra gadget enduti ed offerte, è stato devoluto all’associazione Aldo Perini Onlus, che si occupa di assistenza domiciliare ai malati di Sla.

Qui i video dell’impresa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA