Statuine di bronzo e porcellane. Varesino denunciato dopo un furto
Tra il materiale di pregio rubato c’erano anche 67 pezzi di porcellana (Foto by archivio)

Statuine di bronzo e porcellane. Varesino denunciato dopo un furto

Maxi bottino - Uomo di Castelseprio trovato con oggetti preziosi rubati nel Comasco

CASTELSEPRIO - Gli hanno trovato in casa tre statuine in bronzo e 67 pezzi di un servizio in porcellana per un valore complessivo che supera i 20.000 euro. L’ingente bottino è risultato essere il frutto di un furto avvenuto lo scorso anno, esattamente il 9 maggio del 2015, in un’abitazione di Lurate Caccivio, in provincia di Como. A finire nei guai è stato un cittadino di 56 anni residente a Castelseprio, incensurato, che ora dovrà rispondere dell’accusa di ricettazione. L’uomo è stato denunciato a piede libero. La svolta è avvenuta nelle ultime ore dopo che i carabinieri della Compagnia di Cantù, in seguito a una serie di controlli mirati nell’ambito di un vasta attività di prevenzione e contrasto ai furti in abitazione, hanno individuato un soggetto coinvolto in una vicenda che, come detto, risale a circa un anno fa.

Nei guai per ricettazione

Grazie a un’attività investigativa minuziosa, i militari della Compagnia di Cantù sono risaliti al cittadino varesino. Hanno effettuato, nelle ultime ore, una perquisizione approfondita all’interno della sua abitazione scovando le tre statuine in bronzo, oltre al servizio di piatti in porcellana, composto da quasi settanta elementi. Si tratta di un colpo rilevante sul quale si sta cercando ancora di fare chiarezza. Le indagini, partite dalla segnalazione di una parente della proprietaria della merce rubata che navigando in internet aveva riconosciuto due statuine su un sito di compravendita, non si sono ancora concluse: si stanno compiendo accertamenti per definire la posizione del varesino trovato in possesso della refurtiva. Al momento il capo d’accusa è quello della ricettazione. Il presunto ricettatore potrebbe anche non essere il soggetto impegnato materialmente nell’esecuzione del furto . La ricca refurtiva è stata già riconsegnata al legittimo proprietario.

I punti da chiarire

La posizione del ricettatore varesino è tutta da chiarire. Potrebbe anche aver acquistato da qualcuno gli oggetti rubati. Le indagini potrebbero arrivare al responsabile del furto, qualora l’uomo avesse un atteggiamento di collaborazione verso l’autorità investigativa e giudiziaria. Nel frattempo anche nella zona di confine tra il Varesotto e la provincia di Como continuano i controlli serrati per arginare i furti in casa: un fenomeno sempre molto diffuso. Come diffuso è anche il fenomeno dei furti in abitazione tra le due province.


© RIPRODUZIONE RISERVATA