Sicurezza in ospedale ad Angera. I Cinque Stelle si mobilitano
Riflettori sempre puntati sull’Ondoli di Angera

Sicurezza in ospedale ad Angera. I Cinque Stelle si mobilitano

La richiesta arriva direttamente in Regione: «Emergenza non più rinviabile»

ANGERA - Ad Angera si continua a parlare dell’ospedale: nelle ultime ore il Movimento Cinque Stelle del Basso Verbano ha chiesto lumi alle istituzioni regionali anche rispetto agli aspetti più legati alla sicurezza. «Ancora una volta – fanno sapere gli attivisti del Movimento - l’ospedale di Angera ritorna alla ribalta in senso negativo. Dopo le repentine chiusure decise da Regione Lombardia lo scorso dicembre del Punto nascite e della Pediatria, i problemi cronici della mancanza del personale sanitario e medico, l’assurda questione per cui il Territorio di riferimento sia assoggettato ad una Azienda Socio Sanitaria Territoriale e la Struttura Ospedaliera ad un’altra (unico caso in tutta la Regione ), anche la mancanza di sicurezza è diventata un’emergenza non più rinviabile».

I Cinque Stelle hanno chiesto un intervento mirato per potenziare la sicurezza dell’ospedale: «È notizia di pochi giorni fa – ha spiegato - un ennesimo fatto di cronaca che ha riguardato il furto di alcuni veicoli all’interno dell’ospedale di Angera che si va ad aggiungere agli altri fenomeni criminosi che si sono succeduti negli anni e che impongono un chiaro intervento da parte di Regione Lombardia e della Direzione Sanitaria».

Gli attivisti di zona hanno quindi presentato tramite la Consigliera Regionale Paola Macchi un’interrogazione consigliare al presidente del Consiglio Regionale sul tema della mancanza di sicurezza presso l’ospedale di Angera per verificare se l’ospedale di Angera sia munito di un apposito sistema di videosorveglianza installato all’ingresso. «Nel caso in cui – insiste il Movimento - non esista alcun sistema di videosorveglianza e alla luce dei fatti accaduti tra domenica 22 e lunedì 23 ottobre cosa intenda attuare la direzione generale dell’ASST per eliminare i pericoli concreti a persone e a cose; con quali tempi e modalità si intenda procedere al fine di mettere in sicurezza l’intera area ospedaliera di Angera. E come ultima richiesta quali azioni si pensa di adottare con le risorse promesse lo scorso anno ai cittadini angeresi e non solo fornendo a tale proposito un crono programma e le fonti di finanziamento. È ora che alle promesse e ai soldi sbandierati lo scorso mese di dicembre seguano i fatti. Non vorremmo che l’Ospedale di Angera venga lasciato nel suo oblio e a pagare siano i cittadini».


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