Strada provinciale del lago Pirata travolge un ciclista

Strada provinciale del lago Pirata travolge un ciclista

VARESE Ormai è impossibili classificarli tra i “fatti isolati”. Gli incidenti che stanno insanguinando la strada provinciale 1, quella che “accarezza” il lago”, si susseguono a un ritmo troppo serrato per poter essere banalizzati o, peggio, ancora ignorati.

Ieri mattina, martedì 24 agosto, la zona della Schiranna è stata teatro dell’ennesimo sinistro. Attorno alle 8.50 un’auto ha investito un ciclista, provocandogli gravi ferite. Non solo: chi stava al volante ha pensato male di far perdere le sue tracce, guardandosi bene dal soccorrere l’uomo che aveva travolto e che rantolava sull’asfalto.

La polizia stradale è sulle tracce del pirata della strada. Gli uomini in divisa hanno acquisito le testimonianze di chi ha visto con i propri occhi la tragedia sfiorata. Le telecamere di sorveglianza che costellano la zona stanno dando loro un ulteriore aiuto. Cercano un’utilitaria di colore nero. I testimoni oculari parlano di un’Honda Jazz, ma la polizia non conferma né smentisce per non dare alcuna indicazione al pirata.

Il ciclista pedalava in sella alla sua bella Cannondale. Si tratta di un 51enne residente a Vedano Olona: lo stesso paese dove abita la 18enne che, nella notte fra sabato e domenica, si è schiantata a metà del rettilineo del lungolago di Capolago, nei pressi del distributore Agip (si trova ancora in coma farmacologico in rianimazione, anche se si registrano lievi segnali di ripresa).

Il ciclista si stava dirigendo verso la Schiranna. Dietro di lui è sopraggiunta l’automobile, anch’essa diretta verso il rione. Il cozzo è avvenuto alla rotatoria fra la Sp1 e via Corridoni. Si è trattato di un impatto piuttosto violento: il vedanese è stato sbalzato lontano e ha picchiato il capo. Per fortuna indossava il caschetto. Ricoverato all’ospedale di Varese, al 51enne è stata diagnosticata una sospetta doppia frattura: al bacino e a una gamba.

I testimoni raccontano che la persona a bordo dell’utilitaria si è fermata un centinaio di metri dopo il punto d’impatto. Ha messo persino le quattro frecce, come preparandosi a scendere per soccorrere il ferito. Solo che deve avere avuto un ripensamento: ha tolto le frecce, ha rimesso in moto la vettura, e se ne è andato.

La polizia stradale è però fiduciosa: la cattura dovrebbe essere questione di ore.

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google