VARESE La polizia acciuffa uno spacciatore, e in piazza Repubblica per poco non scoppia una rivolta degli stranieri, pronti ad accerchiare un agente e a colpirlo con catene, bastoni e mattoni raccolti da terra: una situazione quasi al limite del linciaggio, al punto che il poliziotto è stato costretto ad estrarre la pistola e a sparare un colpo in aria per evitare il peggio.
Alla vigilia delle elezioni, e due giorni dopo l’attivazione del servizio di telecamere direttamente azionabili da cittadini che si sentano in pericolo, è ancora piazza Repubblica, il luogo della città dove è più percepibile la presenza di immigrati senza lavoro, ad offrire uno spunto alla cronaca cittadina. Sono le 5 di ieri pomeriggio quando si avverte quel colpo di pistola: e l’attenzione di tutti, negozianti, passanti, curiosi, e anche dei tanti stranieri che stazionano sulle gradinate, viene catturata da quell’esplosione. Qualche attimo prima, secondo alcune testimonianze, sarebbe apparso anche un coltello nelle mani di uno straniero.
C’è il fuggi fuggi, ma gli agenti (in forza alla polfer e alla squadra mobile, e in panni borghesi per un servizio antidroga), riescono ad individuare sette magrebini che hanno preso parte a quell’accenno di rivolta, a fermarli e, successivamente, con l’ausilio di un paio di volanti, arrivate pochi
minuti dopo, a portarli in questura per l’identificazione. Preso anche lo spacciatore che aveva cercato di fuggire grazie alla confusione che si era creata e alla inferiorità numerica della polizia. Da chiarire la sua posizione all’interno della comunità magrebina, considerato il gran numero di stranieri accorsi per evitargli l’arresto.
La situazione preoccupa, anche se «non c’è un caso piazza Repubblica» afferma il sindaco Attilio Fontana, arrivato nella piazza pochi minuti dopo l’accaduto. «È un problema che si riuniscano lì gli immigrati», chiarisce, «ma i tempi e i modi con cui sono intervenute le forze dell’ordine sono la dimostrazione che l’attenzione è alta. E evidente che la gente non viene lasciata da sola e proprio la presenza della polizia deve tranquillizzare: i poliziotti sono competenti e fanno il possibile per tutelarci». Inoltre, secondo il sindaco, meglio sapere che si riuniscono lì in modo da fare della piazza un’osservata speciale. Riqualificazione a parte, che partirà all’inizio del 2012, secondo Fontana il Comune può fare ben poco per la sicurezza: troppo dipende dagli immigrati. «Se capitano queste cose – commenta – vuol dire che questa gente non ha così tanta intenzione di integrarsi e lavorare. A questo punto sarebbe meglio che non stessero qui insieme a noi».
e.marletta
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