TOKIO – Un legame genetico collega stress e depressione, ma solo nei soggetti “predisposti”. La scoperta, pubblicata su “Neuron”, potrebbe spiegare perché “molti individui, sottoposti a eventi problematici, non mostrano segni di depressione mentre altri, di fronte allo stress, tendono amanifestare disturbi dell’umore”, spiega Yoshifumi Watanabe, ricercatore dell’Università di Yamaguchi, in Giappone, che ha guidato lo studio. Nel corso dell’esperimento il team di Watanabe ha analizzato la risposta allo stress di due gruppi di topi, di cui
uno composto da esemplari geneticamente “vulnerabili” alle difficoltà.Al termine gli studiosi hanno osservato che, a differenza degli altri, i roditori “predisposti allo stress” attuavano comportamenti simili alla depressione. Ciò è dovuto, spiegano gli esperti, al fatto che i fattori neurotrofici giocano un ruolo importante – oltre che nella regolazione della plasticità del cervello – nei disturbi dell’umore: un livello inferiore alla norma può quindi determinare, di fronte ai problemi, una maggiore predisposizione allo sviluppo dei disturbi depressivi.
p.batte
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