Roma, 14 lug. (Apcom) – Oltre alle tre vittime di stupro per le
quali il dna accusa Luca Bianchini, il 33enne arrestato dalla
squadra mobile di Roma, ci sono altre due donne, vittime di
aggressione, che lo hanno visto in faccia e che lo hanno
riconosciuto in fotografia. Lo si apprende da finti
investigative.
Oltre ai tre episodi di violenza sessuale, due a Tor Carbone,
uno alla Bufalotta, per i quali Bianchini è accusato, secondo gli
investigatori infatti sono almeno 15 gli episodi di violenza o
tentata violenza che potrebbero essere a lui riconducibili e per
i quali si sta indagando.
Mentre l’arrestato continua a dirsi innocente, la squadra mobile
sottolinea che ci sono altre prove che lo accusano, oltre alla
prova principe, quella del test del Dna che Bianchini ha chiesto
di ripetere: una delle vittime ha infatti riconosciuto
parzialmente la targa della sua auto, e altre due donne, che lo
hanno visto in faccia, lo hanno riconosciuto dalla fotografia.
Gtu
MAZ
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