Sub morti alle Maldive, attesa per l’autopsia di Gianluca Benedetti

Il 44enne di Padova sarà esaminato a Gallarate: indagini su un’immersione finita in tragedia per cinque sub italiani

Sarà eseguita la prossima settimana all’obitorio dell’ospedale di Gallarate l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, 44 anni, istruttore subacqueo originario di Padova, morto giovedì scorso nell’Oceano Indiano insieme ad altri quattro sub italiani durante un’immersione alle Maldive.

Benedetti, che ricopriva il ruolo di operation manager dell’agenzia Albatros Top Boat di Verbania, faceva parte del gruppo di sub esperti rimasto coinvolto in un’immersione risultata fatale. La salma è stata rimpatriata e trasferita all’obitorio del presidio gallaratese, struttura di riferimento anche per l’aeroporto di Malpensa.

L’esame autoptico è stato disposto dalla procura di Busto Arsizio, su delega della procura di Roma che coordina l’inchiesta sul caso. L’incarico è stato affidato al medico legale Luca Tajana, dell’istituto di medicina legale dell’Università di Pavia, affiancato da un secondo consulente specializzato in incidenti subacquei.

Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione le cause del decesso, con particolare attenzione alle condizioni dell’immersione e all’ambiente in cui è avvenuta la tragedia. Tra le ipotesi al vaglio figura anche quella legata alla respirazione prolungata di ossigeno ad alta pressione, una possibile dinamica compatibile con incidenti in profondità.

Parallelamente prosegue il lavoro degli investigatori, che stanno raccogliendo elementi utili all’inchiesta, inclusa l’attrezzatura utilizzata dai sub, dalle bombole alle videocamere GoPro. Le immagini registrate durante l’immersione potrebbero risultare decisive per ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia avvenuta a oltre 60 metri di profondità.