Sudan/ Rapimento Azzarà, Emergency: Nessuno sviluppo

Sudan/ Rapimento Azzarà, Emergency: Nessuno sviluppo

Roma, 16 ago. (TMNews) – Non vi è ancora “alcuno sviluppo” sul sequestro nel Darfur di Francesco Azzarà, riferisce nel pomeriggio l’addetto stampa di Emergency a Milano.

Il volontario calabrese di 34 anni che lavora per Emergency, alla sua seconda missione a Nyala come logista del Centro pediatrico che Emergency ha aperto in città nel luglio del 2010, è stato rapito a Nyala, capitale del sud Darfur, mentre si trovava in auto diretto verso l’aeroporto della città.

“Stiamo lavorando”, aveva spiegato oggi il direttore di Emergency Gino Strada, “abbiamo mandato anche un team a Nyala per occuparsi specificamente della questione di Francesco, io la sto seguendo qui da Khartoum”. “Abbiamo attivato tutti i nostri contatti con tutte le parti in conflitto – ha aggiunto Strada, perché il Sudan è un Paese che è stato per moltissimi anni in conflitto e in cui ci sono conflitti di vario tipo”. Secondo il fondatore di Emergency, il sequestro di Azzarà ha colto l’organizzazione di sorpresa, come un fatto “del tutto inaspettato”.

Dalla Farnesina si continua a nutrire un “cauto ottimismo” che va di pari passo con la richiesta, d’accordo con Emergency, di un assoluto silenzio stampa. L’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, in stretto contatto con Emergency e con la missione Onu in Darfur (Unamid), e in pieno coordinamento con l’Ambasciata a Khartoum, ha attivato tutti i canali disponibili presso le Autorità locali per giungere a una soluzione della vicenda.

Fcs/Ape

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