Supercar, yacht e cavalli: chiuse le indagini per banda dei furbetti del leasing. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per i sette arrestati e i 60 denunciati: il 16 settembre finiranno tutti davanti al gup in sede di udienza preliminare.
La banda era stata smantellata nell’aprile scorso da un’operazione congiunta di guardia di finanza di Varese e polizia stradale di Varese. In sintesi i vertici del sodalizio, tutti varesini, acquistavano in leasing attraverso prestanome e talvolta con identità fasulle auto di lusso, in particolare Bmw, e yacht pagando le prime rate salvo poi sparire nel nulla e rivendere le auto volatilizzate in particolare oltre confine, nella vicina Svizzera.
La banda avrebbe commesso truffe per un ammontare complessivo di due milioni e mezzo di euro. Poco prima che gli arresti scattassero il gruppo aveva cercato di “acquistare” con lo stesso sistema anche un cavallo da corsa tanto per diversificare gli investimenti. Il colpo non era riuscito: le manette erano scattate prima che l’affare venisse concluso.
Il 16 settembre i protagonisti della “truffa del dottor Colombo”, così si spacciava il capo della banda quando al telefono contattava società di leasing e finanziarie spacciandosi per il broker che rappresentava ricchi investitori interessati all’acquisto di flotte di auto di lusso, conosceranno il loro destino: tra rinvii a giudizio e richieste di ammissione ai riti alternativi.
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