– Una valanga di rifiuti ha invaso località Campaccio, un prato a cui si accede passando da via Friuli. A scoprirla è stato il consigliere del Pd che, passando sulla tangenziale, ha visto una striscia nel prato, che da lontano sembrava quasi neve. Incuriosito, nel giorno di Pasquetta, il consigliere è andato sul posto, riscontrando che nella scarpata erano stati buttati rifiuti di ogni genere, come se un camioncino con rimorchio ribaltabile fosse arrivato fin lì per rilasciare il suo carico. Tra i rifiuti non ci sono inerti, ma sacchi pieni di immondizia, pezzi di cartone, materassi, vestiti . La tipologia dei rifiuti può far pensare a una cantina svuotata. Probabilmente il camioncino si è avvicinato allo strapiombo a marcia indietro, proprio per essere comodo a rilasciare i materiali. Ha fatto cadere la valanga di rifiuti nel verde e si è allontanato. «Si tratta dell’ennesima denuncia dell’inciviltà di taluni, che continuano a deturpare la nostra città e i nostri boschi nella totale indifferenza. Più di un mese fa, avevo segnalato una situazione analoga a poche centinaia di metri, al cimitero di Belforte, ma nulla si è, ad oggi, ancora mosso» dice Conte. «I tempi di intervento, in queste circostanze, sono assolutamente inadeguati. Il Comune non ha mai fatto nulla in questi anni per velocizzare la pulizia
di Aspem, lasciando che l’immondizia restasse per settimane a terra, creando non di rado un deprecabile spirito di emulazione». «Infine i controlli e le sanzioni sembrano ormai diventati inesistenti, ora che il servizio di vigilanza ecologica (l’unico ad avere dimostrato interesse per questo genere di situazioni) pare dismesso. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che le Gev siano divenute irrintracciabili ai loro consueti recapiti, senza che l’assessorato competente abbia chiarito la situazione, di cui non pare curarsi». «Le Gev esistono ancora, anche se sono meno di prima – dice l’assessore alla tutela ambientale – Tra le altre cose anche la polizia locale ha i mezzi per scendere in campo e per effettuare indagini di questo tipo, che possono richiedere anche frugare tra i materiali in cerca di indizi. L’interesse è quello di trovare il responsabile, in modo che risarcisca il danno arrecato all’ambiente». Santinon precisa anche che «Aspem si mette al servizio del Comune ogni volta che le circostanze lo richiedono, come lo scorso anno per pulire la zona del cimitero di Giubiano». Facendo un bilancio: «Nel 2015 il problema delle discariche comparse in città è stato limitato a pochi casi». «Adesso interverremo in località Campaccio e per risolvere il problema di viale Belforte, che è una delle zone più critiche dal punto di vista dell’abbandono dei rifiuti».













