Tariffe più alte nei multipiano. «Colpa della vecchia giunta»

Secondo Paolo Bertocchi, gli aumenti sarebbero dovuti al noto buco di bilancio della Provincia

Oltre al danno, la beffa. Se i pendolari varesini dovranno pagare il doppio di tariffa per lasciare l’auto in uno dei due parcheggi della Provincia a Casbeno la “colpa” sarebbe della precedente amministrazione di centrodestra, che avrebbe lasciato il famoso “buco” di bilancio. Insomma, la stessa amministrazione che ha realizzato il parcheggio di via Daverio, di fronte alla stazione di Casbeno, per facilitare i pendolari. Questo il senso dell’intervento del centrosinistra, che oggi governa Villa Recalcati. A entrare nel dibattito è

Paolo Bertocchi, consigliere e capogruppo di maggioranza. «Il caso dell’aumento delle tariffe dei parcheggi di via Trentini e via Daverio – spiega Bertocchi – è uno dei tanti esempi di come una cattiva amministrazione della cosa pubblica poi ricada direttamente sulle tasche dei cittadini. Il danno erariale, per intenderci il famoso “buco”, certificato ora anche dalla Guardia di Finanza, lo stanno già pagando proprio i cittadini della provincia di Varese. E i due euro per la sosta giornaliera sono un esempio».

In poche parole, la maggioranza che sostiene Gunnar Vincenzi sta varando una serie di provvedimenti per rientrare dal “buco”. E tra questi c’è anche un aumento delle tariffe della sosta. «Questo aumento, reso obbligatorio dal Piano di rientro, è, infatti, una delle azioni che siamo stati costretti ad assumere. In altre condizioni finanziarie, proprio per sostenere la mobilità su rotaia, avremmo messo in campo politiche per alleggerire le tariffe, ma ovviamente non ci è possibile fare altre scelte. Anche in queste piccole cose ci si rende conto che la cattiva gestione dei soldi pubblici poi la pagano i cittadini. Da parte nostra confidiamo che la magistratura accerti fino in fondo le responsabilità del “buco” e che qualcuno possa essere chiamato a rispondere sia politicamente che di tasca propria».

L’aumento del costo della sosta nelle due strutture della Provincia risulta quindi essere una necessità, che l’attuale amministrazione sarebbe costretta a fare per riuscire a sostenere le spese.

La Provincia ha manifestato l’intenzione di affidare il controllo della sosta ad Avt, l’azienda controllata dal Comune di Varese. Tuttavia, la direzione di Avt ha comunicato che nessun progetto di questo tipo sarebbe previsto al momento. L’ipotesi nascerebbe dal fatto che ad oggi l’Ente non riuscirebbe a seguire il controllo della sosta.