VARESE Un gesto concreto per Alexandra Bacchetta. Al decimo giorno di sciopero della fame la politica non può restare inerme a guardare. Passi la solidarietà personale, ma le istituzione una qualche risposta dovranno pur darla. È questa la posizione assunta dal capogruppo del Pd di Varese Fabrizio Mirabelli che, avendo seguito fin dall’inizio la vicenda della giovane madre-imprenditrice che protesta contro i mancati rimborsi post alluvione, propone il primo fatto concreto. «Per quanto simbolico possa essere – spiega Mirabelli – visto che stiamo parlando di una cifra risibile, ho presentato la richiesta al presidente del consiglio comunale che il gettone di presenza della prossima seduta venga devoluto alla signora Bacchetta». La cifra che verrà fuori non sarà alta, visto che stiamo parlando di un gettone di 54 euro lordi a testa, quindi un totale di 1.728 euro. Ma il capogruppo Pd vuole che questo sia solo il primo passo. «Contestualmente – dichiara – chiederà che lo stesso venga fatto dai trentasei consiglieri provinciali di Varese. E che la proposta venga portata anche a Milano dai consiglieri regionali del territorio e a Roma, dai parlamentari». E qui qualcosa cambia. Consiglieri regionali e parlamentari non sono pagati, come ben sappiamo, a gettone. «Tuttavia è stato quantificato l’equivalente di una seduta – sottolinea Mirabelli –
che, nel caso dei parlamentari, equivale a circa 250 euro. Se i parlamentari del nostro territorio riuscissero a far approvare la proposta, che coinvolgerebbe chiaramente tutti gli eletti di Camera e Senato, ovvero quasi mille persone, di devolvere l’equivalente di una loro giornata di lavoro alla causa della signora Bacchetta, sarebbero poco meno di 250 mila euro». A questi poi si aggiungerebbero anche i soldi del consiglio regionale, e stiamo parlando di ottanta eletti. Insomma, sarebbe ben più di un gesto simbolico, sebbene la cifra sia molto lontana da quella relativa ai danni che l’attività dell’imprenditrice varesina, il Relais Cà dei Sassi, ha riportato nell’alluvione del 15 luglio 2009, ovvero un milione di euro. La proposta andrà in discussione alla conferenza capigruppo, che si svolgerà il 17 aprile. Il presidente del consiglio comunale Roberto Puricelli (Pdl) si dice favorevole, sebbene sottolinei come il gesto possa essere puramente simbolico. «Penso che non ci sia alcun problema – dice Puricelli – La decisione dovrà essere votata, ma ritengo che tutti saranno d’accordo. Io per primo. Certo bisogna dire che la cifra che noi possiamo mettere insieme con i nostri gettoni di presenza è risibile rispetto all’entità dei danni che la signora ha subito. Ma se si tratta di un gesto di vicinanza, ben venga».
s.bartolini
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