Tav/ Crolla la ‘libera repubblica della Maddalena’, al via lavori

Tav/ Crolla la ‘libera repubblica della Maddalena’, al via lavori

Roma, 27 giu. (TMNews) – La ‘libera repubblica della Maddalena’, come era stato battezzato il presidio dei No Tav a Chiomonte, dopo quasi 40 giorni è stata spazzata via in poche ore dal blitz delle forze dell’ordine scattato oggi all’alba. I primi blindati delle forze dell’ordine, alcuni di stanza al colle del Sestriere, erano stati avvistati sulle strade della Valle di Susa già alle 4.30 del mattino, a fare da scorta ai mezzi delle aziende, quando è scattato l’allarme al presidio dei No Tav, con un lancio di fuochi d’artificio.

Imponenti le misure messe in campo: duemila e cinquecento tra poliziotti, carabinieri, fiamme gialle e vigili del fuoco, che hanno stretto in una morsa i No Tav, da due fronti. Il primo dalla strada dell’Avanà che porta all’accampamento, il secondo da quella che lo costeggia e che passa sotto il viadotto dell’autostrada A32 e davanti alla centrale idroelettrica di Chiomonte. Fitto il lancio di fumogeni, che ha costretto i manifestanti alla fuga per le vigne e i boschi circostanti.

Violento, invece, il corpo a corpo sull’autostrada Torino-Bardonecchia, che, all’altezza della galleria di Ramat, confina con il cantiere, dove gli agenti hanno aperto la seconda breccia contro i No Tav. I militanti hanno lanciato estintori e pietre, per resistere all’assalto della polizia. Il bilancio per ora è di 25 feriti tra le forze dell’ordine e 4 tra i manifestanti.

I No Tav avevano apposto in via dell’Avanà, all’altezza della centrale elettrica, una barricata artigianale con una cancellata in ferro. Altre barricati più piccole, fatte con tubi Innocenti, sassi e tronchi d’albero, erano state posti lungo la stessa strada come una sorte di ‘check point’. “Rudimentali barricate – riferisce la Questura di Torino – anche sulla rampa di raccordo A32 per Giaglione, direzione strada dell’Avanà, create con guard-rail tagliato e piegato, posizionato trasversalmente alla sede stradale, nonché da tronchi d’albero e tubi innocenti”. Lungo la strada diversi pezzi di legno costellati di chiodi a tre punte per bucare le gomme ai mezzi di polizia. Nonostante tutti i tentativi dei manifestanti, le forze dell’ordine hanno avuto la meglio e hanno sgomberato la zona e, già dalla tarda mattinata, sono iniziati i lavori per consentire ai mezzi di scendere e recintare la zona interessata dalle opere preliminari alla Torino-Lione. Nella zona della Maddalena dovrebbero poi cominciare gli scavi per la realizzazione del tunnel geognostico di circa 7 km, propedeutico alla Torino-Lione.

Prs/Apa

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