Roma, 2 giu. (Apcom) – Domani alle ore 20.45 al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma Leo Gullotta legge ‘La caduta’ di Albert Camus. L’opera, pubblicata nel 1956, è presentata per la prima volta in Italia. Roberto Levante ha curato la riduzione teatrale in un atto unico, tratta testualmente dal racconto dell’autore, e la regia scenica.
“Sono persuaso che l’opera abbia un grande valore per un teatro europeo. L’autore, attraverso larga parte della sua produzione, propose come necessaria una reintegrazione culturale dell’Europa, divisa tra il pensiero mediterraneo e le civiltà del nord. Nativo di Mondovì, nell’Algeria francese, assunse presto il ruolo di scrittore universalista, benché la sua cultura di base appartenesse ad un colonialismo che i critici letterari non vollero considerare. Albert Camus – spiega in una nota Levante – fu profondamente europeo e consapevole del tragico esistente tra la realtà occidentale e il mondo non occidentale. Rappresentò, nella sua narrazione, lo stadio d’assedio dell’Europa, il sentimento politico e morale della sua generazione, l’indagine sul dolore umano. Il suo percorso filosofico lo portò a ripetere tante volte il motivo della sua rivolta contro un’ esistenza priva di interrogativi, che porta l’uomo alla demenza della coscienza”.
“Nello scrivere la riduzione teatrale del racconto “La Chute”, (Pubblicazione,’Gallimard’ 1956), ho ritrovato gli elementi utili a farmi comprendere le esigenze dell’autore. La nascita nella miseria e sotto il sole bianco dell’Algeria lo portò alla fratellanza con l’umanità che, a Parigi, ritrovava solo ‘negli stadi e nei teatri’. L’arguta ironia, della quale Camus si serve per lo svolgimento dell’opera, – chiude Levante – è nel dirompente flusso della parola di Leo Gullotta, interprete dell’umorismo italiano e attore di respiro europeo”.
CAW
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