Il nuovo teatro di Varese potrebbe non trovar più posto all’interno dell’ex caserma Garibaldi. O meglio, accanto a questa ipotesi, che ogni giorno che passa pare stia diventando sempre meno probabile, la conferenza dei servizi dell’accordo di programma pare ne stia maturando una seconda, sempre più probabile: realizzare la nuova struttura al posto dell’attuale teatro Apollonio.
La novità è al vaglio dei tecnici di Palazzo Estense ormai da qualche settimane. Ed è dovuta essenzialmente a due motivi.
Due limitazioni che, realizzando il teatro nell’ex caserma sono difficile da superare. Innanzitutto, l’incertezza sulla libertà d’azione, a causa dei vincoli che gravano sull’edificio.
Il Comune, in accordo con la Provincia e la Regione, ha deciso di studiare un sito alternativo per il nuovo teatro proprio a causa del rischio di “rallentamento” che i vincoli sull’edificio comporterebbero.
In secondo luogo, dentro l’ex Caserma la futura struttura culturale non potrebbe avere più di mille posti. La conferenza dei servizi, infatti, avrebbe stabilito che un teatro da almeno 1.200 posti a sedere, come l’attuale struttura presente in piazza Repubblica, non potrebbe essere contenuta nell’ex edificio militare, a meno che le sue dimensioni non venissero ampliate. E, visti i vincoli, appare un’ipotesi molto difficile.
Quindi la seconda ipotesi, che come unico problema ha quello dell’interruzione dell’attività teatrale per i circa due anni previsti per i lavori.
L’ex caserma, a questo, punto sarebbe oggetto di un restauro conservativo, e andrebbe ad ospitare innanzitutto la biblioteca civica, come del resto è sempre stato prospettato dall’amministrazione. In più altre funzioni del mondo della cultura e attività pubbliche.
«Prendiamo atto che la Soprintendenza non ci ha ancora risposto per quanto riguarda i vincoli e la possibilità d’azione all’interno dell’ex caserma – spiega il sindaco– di conseguenza abbiamo sempre avuto in serbo un piano B. Che finora abbiamo tenuto di riserva perché ha la grande controindicazione di dover interrompere l’attività teatrale per almeno due anni, i tempi necessari ai lavori. Ma se dalla Soprintendenza non arriverà una risposta esaustiva, dovremo muoverci in quella direzione. A quel punto studieremo anche una soluzione per trovare una sede alternativa momentanea per la stagione teatrale».
«L’impegno dei tre enti coinvolti sta portando ad azioni concrete per riqualificare la piazza – spiega il commissario straordinario della Provincia di Varese – sulle due ipotesi saranno il sindaco, la giunta e il consiglio comunale a esprimersi».
E, interpellato, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Varese sottolinea come «il progetto che l’ente ha portato avanti è sempre stato quello di riqualificare la piazza e prevedere, nell’ambito di questa riqualificazione, la realizzazione del nuovo teatro. Dove poi inserire il teatro non è mai stato un dogma. Certo, all’interno dell’ex caserma avrebbe avuto un altro effetto, ma se è più funzionale nell’altro sito, ben venga».
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