Tentano di ripulire le casse automatiche di un’autolavaggio: il gestore li sorprende e spara un colpo in aria da una scacciacani.
I due balordi, capendo che si trattava di un’arma a salve, non hanno avuto scrupoli: l’uomo è stato aggredito e picchiato.
La fuga dei due picchiatori è finita poco dopo: la coppia è stata bloccata dagli agenti della polizia di Stato in sella allo scooter utilizzato per allontanarsi dal luogo del pestaggio.
Entrambi sono stati arrestati per rapina: il pubblico ministero ha disposto il giudizio per direttissima a carico dei due.
Autori della fulminea cattura dei due quarantenni, varesini senza fissa dimora e con una lunga lista di precedenti alle spalle, sarebbero anche tossicodipendenti, si deve agli agenti della squadra volanti della questura. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di Pasqua in via Peschiera.
I due avevano preso di mira l’autolavaggio automatico della zona. Miravano a ripulire sia le casse automatiche dove vengono inserite le monete per far entrare in funzione gli aspiratori, sia alle macchinette cambia soldi dove i clienti inseriscono banconote per ottenere le monete da usare per mettere in funzione l’impianto.
La coppia puntava a un lavoro facile. Tarda serata di Pasqua, poca gente in giro, l’impianto deserto perché nessuno avrebbe avuto voglia di pulire l’auto proprio in quel momento. La zona dove ha sede l’autolavaggio, tra l’altro, non è nemmeno particolarmente abitata: difficile che qualche residente avesse potuto vederli in azione.
I piani, invece, sono stata sparigliati dalla zelante presenza di uno degli addetti all’autolavaggio che, forse proprio per controllare che non ci fossero problemi, si era fermato all’impianto. Vedendo la coppia di balordi in azione pronti a scassinare la macchinetta cambia soldi e a fuggire con l’incasso.
L’uomo non ha avuto esitazioni: al grido di “andate via o sparo”, ha fatto fuoco un paio di volte in aria con la pistola scacciacani che, sperava, avrebbe spaventato i ladri. La coppia di malviventi, invece, non si è lasciata intimidire. Forse perché esperti i due avrebbero capito che l’arma era praticamente un giocattolo.
E per garantirsi la fuga hanno aggredito il malcapitato.
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