Terlizzi: «Aspettatemi torno a Varese di corsa Blasi? Ottimo colpo»

Le minestre riscaldate non avranno lo stesso sapore di una primizia appena sfornata ma possono essere salutari. Certo, bisogna saper distinguere fra quelle che riescono a essere ancora piacevoli al gusto e quelle che invece non sono più buone. Ma capirlo non è poi così difficile. Basta un po’ di esperienza e tanto fiuto: quello dell’amministratore delegato e del direttore sportivo porta dritto a , ex di nuovo a un passo dal Varese.

Rivedere il difensore centrale in maglia biancorossa non è un’utopia e, anzi, rappresenta una più che probabile eventualità, proprio come fa capire il giocatore: «Dopo il campionato trascorso al Pescara – dice Terlizzi – ho scelto di trovare una nuova sistemazione. Devo prendere la decisione migliore ma ho già detto a Milanese che darò la precedenza al Varese».

Parole eloquenti che fanno intuire il ritorno di fiamma: deciso e acceso.

Ma perché Terlizzi aveva deciso di non restare in biancorosso, visto che nello scorso mese di luglio era stato in ritiro a Brentonico insieme alla squadra di ? «Mi ero ripromesso – risponde – di giocare un’altra stagione in serie A e avrei voluto farlo con il Varese ma abbiamo perso la finale dei playoff con la Sampdoria». Dopo la mancata promozione, i più critici avevano posto sul banco degli imputati proprio l’infortunio che Terlizzi aveva subito nelle fasi di riscaldamento della sfida di andata giocata al Luigi Ferraris, quando il perno della difesa era stato costretto al forfait da un risentimento muscolare. In effetti, con lui in campo nella finale di andata, il Varese di sarebbe forse stato in grado di resistere, con maggiore compattezza, agli attacchi della Sampdoria, magari uscendo indenne da Marassi, dove invece aveva perso 3-2.

Secondo altri se Terlizzi fosse rimasto l’anno scorso, i biancorossi avrebbero potuto racimolare qualche punto in più potendo, in questo modo, approdare ai playoff: «Io – commenta Terlizzi – sono convinto che avremmo potuto addirittura fare di più per la presenza di un grande attaccante come : ma pensate come sarebbe finita nell’anno di Maran con lui? La promozione diretta non ce l’avrebbe tolta nessuno».

Insomma, il cuore di Terlizzi è ancora legato al Varese: «Tornare – fa sapere – sarebbe un piacere immenso e, del resto, avrei voluto farlo già a gennaio ma le liste erano chiuse».

L’accordo è a un passo anche se non si tratta di una cosa breve: «Devo capire come risolvere il contratto con il Pescara, con cui non andrò comunque in ritiro. Ci vuole pazienza ma sappiate che, da parte mia, c’è la disponibilità a rientrare dove mi sono trovato bene».

Terlizzi è un «romano de Roma» che in biancorosso potrebbe trovare un altro giocatore cresciuto nella capitale: , nato a Civitavecchia e venuto grande nella Roma. I due si conoscono bene, come fa capire Terlizzi: «Manu? So che è stato contattato e sarebbe proprio un ottimo acquisto che di certo non scopro io. Quando sta bene, fa la differenza e nell’ultima stagione in cui siamo stati insieme al Pescara ha pagato la condizione fisica, non delle migliori. È uno di categoria superiore che saprà dare un gran contributo con la sua esperienza».

Il Varese del nuovo allenatore si candida così a essere una miscela di giovani promesse e di giocatori esperti, come Terlizzi e Blasi: il primo colpo potrebbe essere proprio quello del centrocampista e, a seguire, quello del centrale, ormai a un passo dal rientro.

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