Terra Insubre esce dall’ombra «Gli iscritti sono aumentati»

VARESE La Lega Nord riabbraccia la cultura. È il caso di dirlo, perché negli ultimi due anni di “oscurantismo” del cerchio magico ad essere messa nel mirino era stata soprattutto l’associazione culturale Terra Insubre.Un po’ fuori luogo, prendersela con un’associazione culturale la cui “colpa” era quella di attrarre, grazie agli studi promossi e alle ricerche storiche, un gran numero di leghisti. Eppure, evidentemente la cultura in quanto arma per aiutare a pensare non era accettabile da una forma di potere, quella del cerchio, che voleva imporre un “assolutismo” interno, dove i militanti non fossero che pedine da muovere per gli interessi dei vertici. Il tentativo di epurazione, iniziato con il raduno di Pontida 2010, dove Bossi pronunciò la “fatwa”, si dice su suggerimento del cerchio magico, non ha però trovato persone inermi. Le quali hanno combattuto, fino ad ottenere la rivalsa.Oggi, Terra Insubre è uscita dall’accerchiamento, parte integrante di quel leghismo pulito che i maroniani vogliono portare avanti per risollevare i destini della Lega. Ieri pomeriggio, si è svolta a Cocquio Trevisago l’assemblea annuale dei soci. Un momento non tanto politico, quanto culturale, grazie agli interventi di storici e studiosi, tra cui Gilberto Oneto,

scrittore e giornalista, e di Adolfo Morganti, storico. Presenti all’incontro il sindaco di Varese Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Varese Dario Galli e il consigliere regionale Luciana Ruffinelli. Non si contano poi i sindaci del territorio che hanno partecipato. Perché una delle caratteristiche grazie alle quali il Carroccio può riemergere, e sopravvivere al dopo Bossi, è appunto quello di aprire le porte ad un pensiero culturale. La “fatwa” contro l’associazione è stato il primo atto, imposto dal federale, e quindi da Umberto Bossi (o comunque a nome suo), al quale i militanti si sono ribellati e non hanno voluto accettare. Tra i fondatori della realtà culturale c’è proprio Andrea Mascetti, oggi tra gli uomini più vicini a Maroni, e negli ultimi due anni nel mirino dei tentativi di epurazione dei bossiani. «L’associazione non ha mai perso forza – dice Paolo Mathlouthi, coordinatore del focus politico della rivista Terra Insubre – proprio quando siamo stati sotto attacco, abbiamo aumentato il numero di iscritti. Questo dimostra la rettitudine della nostra posizione e il fatto che, mentre la Lega è in difficoltà, proprio da noi  ci sono la possibilità e i margini per una rinascita».

s.bartolini

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