Terza pista e 70 milioni di passeggeriBerlusconi traccia il futuro di Malpensa

Malpensa Un rilancio in grande stile, per arrivare a 70 milioni di passeggeri l’anno. E’ la promessa fatta ieri da Silvio Berlusconi a villa Madama per l’aeroporto di Malpensa, che rientra dunque nelle grandi opere che il premier vuole rilanciare per risvegliare l’Italia da "un lungo sonno che ha portato l’Italia ad avere condizioni di bilancio negative". L’occasione gliela offre la presentazione dei progetti di sviluppo e investimento di Sea e Adr, le aziende che gestiscono i due hub di Milano e Roma. L’obiettivo è quello di "superare il gap infrastrutturale, della logistica e della mobilità" che affligge il Paese e che rappresenta una vera propria "strettoia" che ha finora "impedito di sfruttare appieno le ricchezze" dell’Italia.Il piano di investimenti a Malpensa per il 2020 è diviso in tre fasi. Il primo pacchetto

di opere sarà pronto già entro il 2010: entro il 2009 è prevista la chiusura dei cantieri per il nuovo raccordo sud tra le due piste; mentre per il prossimo anno saranno ultimati i lavori per il nuovo Terminal 1 e per le strutture ricettive "Airport City".La seconda fase si chiuderà entro il 2015: prevede il nuovo terminal low cost entro il 2011; la "cargo city" con nuovi hangar per 200mila metri quadri e 2 milioni di tonnellate di merci l’anno; nel 2014 la terza pista. Terza fase per  gli "sviluppi a lungo termine": entro il 2020 il nuovo terminal centrale, la monorotaia di collegamento tra terminal 1 e terminal 2, il collegamento su rotaia al terminal centrale; già per il 2017 sarà invece ultimato il nuovo polo logistico.

f.artina

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