Dharmsala, 10 mar. (Ap) – Il Dalai Lama ha accusato le autorità
cinesi di ricorrere alla repressione violenta nel tentativo
deliberato di distruggere il buddismo. Secondo il leader
spirituale tibetano, Pechino sta costringendo monaci e suore in
condizioni di prigionia e sta privando loro la possibilità di
studiare e praticare il buddismo in pace.
Parlando in occasione del 51esimo anniversario del fallito tentativo di ribellione tibetana contro la legge cinese, il Dalai Lama ha spiegato che questo tipo di atteggiamento sta riducendo i monasteri tibetani alla stregua di musei, il tutto allo scopo di annientare e distruggere il buddismo.
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