Tifoni colpiscono Cina, Taiwan, Giappone: morti, danni, sfollati

Tifoni colpiscono Cina, Taiwan, Giappone: morti, danni, sfollati


Roma, 11 ago. (Apcom)
– Si aggrava, col passare delle ore, il
bilancio dei danni e delle vittime che il maltempo sta provocando
nell’est asiatico e nel Pacifico. Secondo bilanci ancora
provvisori, citati dall’agenzia Misna, il tifone Morakot ha
provocato finora 49 morti accertati, decine di dispersi e milioni
di sfollati tra Cina, Taiwan e le Filippine, mentre in Giappone
Etau (che attualmente viene ancora considerata una tempesta
tropicale) ha provocato la morte di 13 persone, l’evacuazione di
quasi 50.000 e la dichiarazione di stato d’emergenza in molte
delle zone colpite.

Da Taiwan dalla serata di ieri sono cominciate a circolare notizie relative
alla scomparsa di 600 persone; si tratterebbe degli abitanti del
piccolo villaggio di Hsiao Lin, completamente sommerso da una
frana provocata dalle piogge torrenziali. Le autorità hanno fatto
sapere che al momento sono solo in grado di confermare che una
gigantesca frana ha cancellato il villaggio, ma di non poter
ancora dire quante siano le vittime. Le piogge e i forti venti,
infatti, stanno rendendo difficili, se non impossibili, le
operazioni di verifica e soccorso.

Anche nell’est della Cina la situazione è molto grave, al punto
che le autorità hanno dichiarato lo stato di massima allerta in
molte zone. L’agenzia di stampa ufficiale cinese, Xinhua, ha
fatto sapere che il tifone ha colpito oltre 7,8 milioni di
persone nelle province di Fujian, Zhejiang, Jiangxi e Anhui,
costringendo le autorità a trasferire quasi un milione e mezzo di
abitanti. Secondo una prima stima i danni economici diretti
provocati finora sfiorano i 900 milioni di dollari.

Cep

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