Tiro mortifero e veloce Clark già incanta

E ieri, è stato il giorno di Kee Kee Clark. Il nuovo playmaker biancorosso si è unito al gruppo con un giorno di ritardo (autorizzato dalla società, ca va sans dire), e ha iniziato a lavorare insieme ai nuovi compagni.

Ed ecco che la curiosità di vedere all’opera un altro volto oggi sconosciuto ma presto familiare ha attirato un po’ di gente: non c’erano i settecento che hanno affollato la sera del raduno, ma una piccola folla di persone non ha voluto mancare. Clark ha subito messo in mostra quella che è l’arma migliore del suo repertorio: un tiro mortifero, rilasciato con una velocità impressionante, che farà esplodere Masnago. Gli occhi della gente erano puntati su di lui, ma non solo.

Già, perché uno come Coleman sembra messo lì apposta per attirarsi gli sguardi dei tifosi: il senso dello spettacolo che gli scorre nelle vene, un primo passo bruciante come da queste parti non si vedeva da un sacco di tempo, il sorriso di chi sta facendo quello che gli piace. Il tiro non è il suo forte (ma questo lo si sapeva già) però c’è tutto il resto: esplosività, corsa, salti e voglia di correre in campo aperto.

E poi c’è Scekic, che a noi piace un sacco e che (vedrete) tempo un paio di mesi piacerà da morire a tutta la gente di Varese perché incarna le caratteristiche del giocatore preferito dai frequentatori di Masnago. Silenzioso, faccia pulita che lo fa apparire come un uomo normale, la dedizione al lavoro e alla lotta che solo chi ha sangue slavo nelle vene è capace di dare: il suo forte è il senso della posizione, la capacità di capire prima degli altri dove andrà a finire quella palla, quel rimbalzo.

Insomma: i nuovi piacciono già e piacciono parecchio.

In attesa dell’ultimo arrivo: Frank Hassell, ciliegina del mercato estivo, che tra qualche giorno sbarcherà in Italia pronto per mettersi al lavoro e farsi ammirare dai suoi nuovi tifosi. E se è forte la metà di quel che dicono i suoi numeri: beh, c’è di che essere ottimisti. Poi, ci sarà da mettere insieme tutte queste speranze: ci sarà da prendere dieci giocatori diversi e farli diventare un gruppo, una squadra, una cosa sola. Ci sarà da fare in modo che accada quel miracolo che era accaduto lo scorso anno, con quelle quattro mura dello spogliatoio che avevano cementato gli indimenticabili.

«Nei prossimi giorni inizieremo a vedere se davvero abbiamo pescato bene»: a parlare non è una persona qualunque, ma l’uomo che più di ogni altro sta a contatto con i giocatori. Max Ferraiuolo, di professione team manager e di passato giocatore della DiVarese, ombra dei ragazzi che arrivano a vestire la maglia biancorossa. «Ci vuole poco – ha continuato – a capire lo spessore di un giocatore: sono piccoli segnali, che poi fanno tutta la differenza del mondo. Se un giocatore arriva in orario agli appuntamenti, se è puntuale per gli allenamenti, se è attento alle cose che gli vengono fornite dalla società. Sarà un caso, ma queste cose non mentono mai».

Si lavora, si lavora di brutto e si continuerà a lavorare: oggi Frates convocherà tutti per un unico allenamento quotidiano (dalle 10 alle 12 al PalaWhirlpool) mentre domani e venerdì gli allenamenti saranno due.

Domenica, con ogni probabilità, sarà il momento del primo giorno di riposo. La prossima settimana sarà quella della partenza per il ritiro di Chiesa Valmalenco (da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre). Durante il soggiorno sui monti la squadra giocherà le prime due amichevoli dell’anno: il 4 settembre a Bormio (ore 17:30) si troverà di fronte i turchi dell’Efes Pilsen, l’8 settembre a Sondrio (ore 17:30) sarà il turno della sfida con il Galatasaray.

La prima occasione per i tifosi che non possono spostarsi ma che vogliono vedere la squadra sarà il memorial Fabio Porta. L’11 settembre a Gorla Maggiore (ore 20:30) la Cimberio sfiderà la Leonessa Brescia

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