Roma, 10 nov. (Apcom) – L’Italia è indietro nella realizzazione delle reti Tlc di nuova generazione e gli investimenti sono ancora “limitati”. Lo sostiene il commissario europeo per l’Agenda digitale, Neelie Kroes, secondo cui “fino a oggi non ci sono stati investimenti a sufficienza. È una circostanza che limita la concorrenza perchè le infrastrutture in fibra non bastano. Il problema comincia qui”.
È necessaria invece, sottolinea la Kroes in un’intervista alla Stampa, “una forte spinta, uno stimolo cruciale per rilanciare l’economia della penisola”. Per questo è “doveroso agire in fretta. Sarebbe bene se un buon numero di operatori decidesse di impiegare capitale per creare nuove infrastrutture. Se però – aggiunge – nessuno individualmente è disposto a investire in queste aree, credo che la soluzione possa essere quella di uno schema equilibrato di coinvestimento”.
“Se ci fosse un coinvestimento – conclude il commissario Ue – credo che la partecipazione di Telecom, laddove non ritenesse di investire in prima persona, debba essere fortemente incoraggiata”.
Glv
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