Toh, sei assicurato Ma in 200mila non lo sanno

“Sei assicurato e forse non lo sai”: anche circa 200mila varesini sono finiti nella rete delle coperture assicurative “occulte”, collegate a prodotti o servizi di natura non assicurativa.

C’è il rimborso delle spese mediche e del bagaglio per chi acquista un viaggio, oppure la garanzia anti-frode per le carte di credito o le carte bancomat.

C’è la copertura contro infortuni e furti di attrezzature nei golf club, come c’è la garanzia del rimborso delle eccedenze dei consumi di acqua in caso di perdite occulte da parte della public utility che gestisce il servizio idrico.

E ancora, si va dalla polizza contro il danneggiamento degli occhiali o del telefono cellulare a quella dell’impianto fotovoltaico. Ma persino, in tempi di crisi occupazionale, la garanzia del pagamento delle bollette del gas in caso di perdita del lavoro, coperta dalla compagnia che fornisce il servizio.

Sono quelle polizze assicurative che vengono infilate all’interno dei contratti, abbinate ad acquisti o forniture, spesso senza un palese ed informato consenso da parte del consumatore.

Su questi prodotti assicurativi “occulti” si sono accesi i riflettori dell’Ivass, l’Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni (ex Isvap), che ha condotto un’indagine ad hoc in cui sono emersi numeri choc. Sono almeno 15 milioni i casi accertati in tutta Italia, di cui all’incirca 200mila in provincia di Varese. Una pratica su cui è consigliabile fare attenzione, perché nel 94% dei casi l’adesione ha un costo che non sempre viene considerato da chi acquista.

E se in alcuni casi può apparire conveniente l’abbinamento della copertura assicurativa, «le principali criticità – secondo il rapporto dell’Ivass – attengono alle modalità di adesione e scioglimento del contratto, alla conoscibilità delle coperture assicurative al fine della loro attivazione in caso di sinistro, alla chiara esplicitazione dei costi, sulle quali l’Istituto sta predisponendo alcune linee di intervento».

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