Cosa ci fa un divano a fiori sul marciapiede davanti alla banca d’Italia? Se lo sono chiesti in molti, ieri, passando per via Sacco.
E c’è chi ha creduto si trattasse di una provocazione, dal momento che il divano è stato lasciato nei pressi della fermata del bus, dove non c’è né una pensilina, né una panchina.
Il giallo si è risolto in tarda mattinata, quando le Gev hanno chiamato Aspem per capire se fosse in programma il ritiro del divano in questione. Risposta positiva, con una stravaganza: il proprietario del divano abita in via Bernascone e non in via Sacco. Cosa ci faceva, dunque, il divano così lontano da casa?
Il proprietario – così come concordato con Aspem – avrebbe dovuto lasciare il divano nei pressi del proprio civico, dove però era di intralcio per tutti. Per quello lo ha portato in via Sacco, dove lo ha sistemato per bene contro una siepe. E chissà, magari qualcuno l’avrà anche usato quel divano. Facendogli svolgere il suo compito, di divano, fino all’ultimo.
Ovvero fino a mezzogiorno, quando il divano-errante è stato definitivamente trasportato in discarica.
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