Toh, un canguro in fuga Tutta colpa di feste e movida

Toh, un canguro in fuga Tutta colpa di feste e movida

Un canguro, sì proprio un canguro, di quelli che di solito si trovano in Australia, è stato catturato a Eupilio, in provincia di Como. Potrebbe essere lo stesso che aveva già tentato la fuga dall’isola dei cipressi lo scorso anno, spaventato dai fuochi d’artificio per la Madonna della Neve. Nelle ultime sere, dai paesi limitrofi si udivano i rumori di altri festeggiamenti e la storia si sarebbe ripetuta nuovamente. Quasi senza dubbio, il “canguro” arrivato a Eupilio, più piccolo dei classici marsupiali australiani, proviene dall’isola di proprietà Gavazzi sul lago di Pusiano, che dista circa 150 metri dalla riva. L’insolito visitatore è arrivato in paese probabilmente all’alba e intorno alle 8 alcuni residenti, vicino all’oratorio di via Scheibler, hanno notato delle strane impronte in giardino e poco dopo l’hanno visto. Era un Wallaby. Verso le 10 sono giunti sul posto i guardiacaccia provinciali chiamati dalla cittadinanza, il veterinario dell’Asl Leonardo Tessari e i vigile di Eupilio. “Per non farlo scappare è stato chiuso il cancello del giardino dove era entrato – spiega l’agente Carlo Natella- ma catturarlo è stata

un’impresa. L’animale, spavento,  scalciava e si dimenava muovendo velocemente la forte coda e seppur le dimensioni siano inferiori a quelle di un canguro, spiccava dei salti altissimi per tentare di uscire dal cancello”. Dopo più di mezzora, Natella, utilizzando un cappio che si usa per accalappiare i cani è riuscito a fermarlo e il canguro è stato chiuso in una grande gabbia con cui è stato trasportato a Como. “I marsupiali sono degli ottimi nuotatori – assicura Tessari – e in questa stagione avrebbe potuto sopravvivvere tranquillamente anche in natura. La specie è la stessa che abita sull’isola dei cipressi anche se non si può dire con certezza che provenga da li. Il custode, chiamato per l’identificazione, non ha saputo rispondere con certezza e ora l’animale è stato portato in un centro di Novara”. Ciò che è certo però, è che il piccolo canguro ha compiuto una vera impresa da altea, prima con la nuotata fino a riva e poi con la scalata che gli ha permesso di arrivare fino in centro ad Eupilio, dove è finita la sua corsa.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google