Ieri sera è andata in scena la seconda serata del Festival della canzone italiana: Nesli e Alice Paba, Bianca Atzei e Raige e Giulia Luzi a rischio eliminazione. I primi verdetti fra i giovani, passano Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia. Vediamo nel dettaglio come è andata:
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A lei l’ingrato compito di aprire la serata ma non sfigura anzi, la canzone c’è – va detto – infatti non passa il turno: PECCATO
Il baffo hipster e l’attitudine da camionista intrigano, ma il polso pieno di bracciali e un gillet da 23enne in discoteca male..malissimo! La voce a mala pena si sente, forse è un bene intendiamoci,perché sembra una sorta di lamento per una colica improvvisa: MALANNO
Oh il cantante per così dire “indipendente” è finalmente arrivato lo stavamo aspettando: metti in sequenza una serie di parole sconnesse, un fascino disagiato e il chitarrino incalzante e avrai ottenuto quel brano che pure parenti e amici faticheranno ad apprezzare: INCOMPRESO
L’orecchino da pirata non affievolisce il tenero ragazzo cresciuto all’ombra del campanile, l’ex bambino emarginato e aspirante chirichetto intona uno splendido canto per bambini, presto un feat. con Cristina D’Avena: DIABETE
Inizia lei della serie “tolto il dente tolto il dolore”. E’ incredibile lei una canzone piacevole non la sa proprio fare, mettiamoci l’anima in pace. Poi quel vestito con una fantasia che non capiamo se è ispirata ad un dalmata o ad una mucca. Sarà una hit da balera ne siamo certi, già vediamo schiere di anziani che danzano sulle note della meravigliosa Bianca in riviera tra un Casadei e l’altro: ATZANNACI
Dopo il trapianto di capelli e con l’occhiale giusto sembra uno di quei commercialisti single che nel weekend fan festa fino a tardi sbronzi al karaoke. Marco nazionale con un vestito blu elettrico, una bretella arancione (cosa che si sarebbe potuta evitare) lascia la cena aziendale per angosciarci, come fa da 30 anni a questa parte. Ma che ti abbiamo fatto?: MOLLACI
Una canzone di Nesli è pari al dolore del mignolo del piede quando viene distrutto contro lo spigolo di un mobile. La sua giacca con bossoli di proiettili al posto delle borchie è l’unica nota positiva di un duetto che speravamo possibile solo in un universo parallelo. Lei non sapevamo chi fosse, ora cerchiamo solo di dimenticarla: AGONIA
Il fisico da killer di professione, lo sguardo tenero, il vocione alla Barry White, il sorriso da “Somewhere over the rainbow” e soprattutto il timore che incute il solo pensiero di ricevere uno schiaffo dalle manine di Sergione, sono tutti elementi fondamentali per la critica positiva verso questo brano. Il gospel finale ci esalta, la sua giacca pure: MAGICO
Il momento che tutti stavamo aspettando, un’emozione grandissima. Lui, che della lagna ha fatto la colonna portante di una carriera spesa tra un pre diciottesimo e una rapina, ci delizia con una nuova perla “Avvilimento in RE minore” un conglomerato di dolore partenopeo il cui futuro sarà quasi certamente un RWM a Buona Domenica e come soundtrack dei filmini dei matrimoni estate 2017: STRAORDINARIO
Michele funziona con una canzone sanremese al punto giusto e con la faccia da ragazzo pestato ma che si è rialzato. Le interferenze di Totti non lo disturbano anche se sembra perennemente in procinto di scoppiare a piangere, finita la canzone mezza platea esala l’ultimo respiro, è tutto tremendamente difficile, ma sopravviveremo: EMOZIONI FORTI
Se anche tu guardandoti allo specchio vedi un sacchetto dell’umido, se anche tu provi un senso di irrequietezza pensando a te stesso e hai un evidente crisi di mezza età questa è la canzone che fa per te. Paola Turci ce l’ha fatta, ha superato le difficoltà e ce lo sbatte in faccia, si mangia il palco e porta a casa un bel risultato: FRIZZANTE
In un altissimo momento che sa da villaggio vacanze estate 96 con un pizzico di oriente, Francesco sveglia la folla dell’Ariston con una coreografia tipo danza d’accoppiamento con una scimmia. La canzone però diverte, una in gara ci vuole. Doveroso citare il maglione di flanella arancione: SCIAMANO
Ascoltare Zarrillo da lo stesso appagamento di un avviso di garanzia. Presenta un brano il cui sottotitolo è “Confessioni intime di un teenager brizzolato”. Il cantautore romano, nel suo splendore da 60enne che ha scoperto l’importanza della palestra, ci delizia con un struggenti suggestioni di un glorioso passato che è solo nella sua testa, qui si punta al podio: SPLENDIDO
Chiara è l’unica cantante al mondo in grado di fare Sanremo e uscirne meno famosa di prima. E’ stato recentemente dimostrato dai ricercatori dell’università di Milano che le canzoni di Chiara provocano autolesionismo e intolleranze alimentari nel 67% dei soggetti intervistati. Questa canzone non fa eccezione: DIURETICA
Ci avevano avvertito con il titolo, sapevamo benissimo a cosa saremmo andati incontro ovvero a i due ragazzi che avevano semplicemente voglia di farsi una vacanza in Liguria, senza troppe pretese. Lei si vestita da principessa Leila, lui da narcotrafficante e questa canzone che speriamo dimenticheremo presto: PASSANTI













