Torna a scuola Jamila, la ragazza pachistana segregata in casa

Milano, 18 apr. (TMNews) – E’ tornata a scuola Jamila, la 19enne pachistana di Brescia che era stata costretta dai familiari ad abbandonare gli studi perché “troppo bella” e promessa in sposa a un facoltoso cugino in Pakistan contro la sua volontà. Dopo un appello di un insegnante che aveva scritto una lettera a un quotidiano locale, rendendo così di dominio pubblico la vicenda, si erano mossi anche il console pachistano e alcune associazioni. La famiglia la teneva in casa per paura che la sua avvenenza provocasse attenzioni esagerate da parte dei ragazzi. E il professore aveva scritto di temere “che facesse la fine di Hina Saleem”.

Poi il lieto fine della storia dopo alcuni giorni di trattative con la famiglia per fare tornare a scuola la ragazza: la giovane oggi è stata accompagnata in classe, in un istituto professionale di Brescia, dove frequenta il primo anno, dal console pakistano di Milano, dai rappresentanti di un’associazione pakistana e da Silvia Spera della Cgil di Brescia. Jamila era completamente vestita di bianco e si è coperta il volto alla vista dei fotografi. “Su questa vicenda c’è stata troppa enfasi – ha affermato il console – si tratta di un caso che non ha nulla a che fare con quello di Hina Saleem”.

Pmz

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