Torna la truffa online «Sono in Inghilterra Mi servono dei soldi»

Torna la truffa online
«Sono in Inghilterra
Mi servono dei soldi»

Un amico in difficoltà all’estero e una mail in cui chiede aiuto. La truffa online è servita. La spiacevole violazione dell’account di posta elettronica ha colpito già diversi varesini, contattati da amici e parenti che preoccupati chiedevano loro notizie.

L’ultima trovata degli hacker della rete è quella di violare gli account di posta elettronica degli utenti e inviare a tutti i contatti della rubrica una mail con una richiesta di aiuto.

«Spero ciò ti arrivi in tempo utile. Sono stato a Norwich (Uk) e durante il mio soggiorno i miei documenti sono stati rubati insieme al mio passaporto internazionale e la mia carta di credito che si trovava nella mia borsa – scrivono nel messaggio per impietosire gli amici – L’ambasciata è disposta ad aiutarmi permettendomi di prendere il volo per il ritorno senza il passaporto perciò me ne hanno consegnato uno di breve durata; soltanto che devo pagarmi il biglietto e le spese inerenti il soggiorno in hotel».

E qui arriva il bello. Oltre che la sfortunata vittima di un furto, il nostro amico ci apparirà in serie difficoltà. «Con mio grande dispiacere ho scoperto di non poter accedere al mio conto per prelevare il fabbisogno monetario di cui necessito poiché non dispongo della carta di credito – si legge ancora – per ovviare a tale problema, la mia banca ha bisogno di tempo per elaborare tutti i dati che mi servono per ripristinare il tutto».

Una volta che siamo ben immedesimati nella sventura che sta vivendo il nostro amico, arriva quindi la richiesta di aiuto. «In tutto ciò ho pensato di ricorrere al tuo aiuto per far sì che io possa quanto meno tornare in patria – scrivono, finalmente al nocciolo della questione – pensavo di chiederti un modico prestito che ovviamente ti restituirò non appena sarò tornato. Devo assolutamente essere a bordo del prossimo volo. Se puoi mandarmi i soldi, via Western Union sarebbe ottimo poiché è il modo più veloce che ho per ricevere la somma».

Non bruscoletti naturalmente. L’amico ha bisogno di 980 euro per coprire le spese. É davanti a questa somma che la maggior parte delle persone alza il telefono e chiama il diretto interessato.

La truffa è svelata e, a meno che con alcuni contatti non ci sia davvero un rapporto limitato alla corrispondenza online, nessun bonifico viene effettuato.

Se invece si tenta di ricontattare l’amico via mail, a rispondere saranno i truffatori, perché l’account di posta per il vero proprietario risulta bloccato e inaccessibile.

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