VARESE Muri usati come fogli di carta, bombolette spray alla mano ed il danno è fatto: in parecchi punti della città semplici scarabocchi e scritte ingiuriose vanno crescendo. Così cambia in peggio il volto della città, dopo l’operazione pulizia che era scattata alla vigilia dei mondiali di ciclismo 2008 e che aveva comportato 70mila euro di esborso per le casse del Palazzo. Ora però, a un anno e mezzo di distanza, la situazione sta andando via via peggiorando: da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, ma non è certo servita a lavare le scritte che sono andate crescendo. Per rendersene conto basta un giro in centro, tra le vie Vittorio Veneto e via Cavour, ma anche in zone meno centrali della città, come ad esempio via Dalmazia. Una situazione che non passa inosservata a chi transita anche attorno a piazza Monte Grappa o vicolo Canonichetta e che vede intonaci, marmi e fontane sempre più degradati a causa di atti vandalici commessi non solo nottetempo da soggetti armati di bombolette ma anche semplicemente di pennarelli indelebili. Eppure, tra il settembre 2008 ed oggi c’è di mezzo anche un inasprimento delle sanzioni a partire da quanto previsto nel pacchetto sicurezza a livello nazionale, dove si prevedono per gli imbrattatori multe dai 300 ai mille euro. A Varese, nel dicembre scorso, l’apposita ordinanza dedicata al contrasto dei fenomeni di danneggiamento è stata appesantita da una specifica sanzione prevista per chi vende bombolette contenenti spray non biodegradabili a minori.Ma di fronte all’evidente escalation di scarabocchi che interessa la città, l’assessore comunale alla partita è drastico. «Occorre la collaborazione di tutti per denunciare chi commette simili atti – dice Gladiseo Zagatto – così da costringere a pulire coloro i quali sporcano. La pulizia delle scritte è una operazione che ha dei costi non irrilevanti e per l’amministrazione si tratta di fare delle scelte su come
spendere le risorse in un momento come questo in cui esse sono scarse». Ad alzare il tiro è invece Alessio Nicoletti capogruppo in consiglio comunale di Movimento Libero che osserva: «La città nelle ultime settimane è stata letteralmente invasa da scarabocchi che minano il decoro della città stessa: occorre che l’amministrazione comunale intervenga per garantire decoro e pulizia e per far rispettare semplici regole di buona educazione». Nicoletti ha messo nero su bianco la sua esternazione in una interrogazione nella quale chiede tra l’altro un servizio di polizia locale “anti-vandalismo” e l’istituzione di un fondo per garantire periodicamente la pulizia della città. Una pulizia che, come detto, era scattata nel settembre del 2008 in vista dei riflettori puntati sulla città con i Mondiali di ciclismo, anno nel quale si era anche concretizzato un progetto fortemente voluto dal consigliere Angelo Zappoli (Sinistra) che aveva riguardato la realizzazione del murales di Bobbiate e dei sottopassi delle stazioni da parte di un’associazione nata proprio con l’intenzione di mettere a disposizione specifiche competenze in fatto di decoro. «Purtroppo – ammette Zappoli – quello di cui si parla oggi sono scarabocchi che rientrano nel campo dell’inciviltà e nulla hanno a che spartire con l’idea di utilizzare muri della città per realizzare veri e propri dipinti. Cosa che si potrebbe fare ad esempio in vicolo Canonichetta, magari anche con il coinvolgimento dei privati». Intanto sul fronte delle scritte che ultimamente stanno deturpando parecchi muri in città, almeno uno spiraglio viene lasciato aperto da parte dell’amministrazione comunale per ammissione dell’assessore. «Non escludo – dice Zagatto – che durante i prossimi mesi alcune operazioni di pulizia potrebbero essere eseguite nella zona ad esempio di piazza Monte Grappa». Un mini restyling insomma potrebbe essere in vista per la centralissima piazza proprio quando la bella stagione è alle porte. Con buona pace di chi resta fuori dal salotto buono della città. Paola Provenzano
s.bartolini
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