Tragedia a Germignaga: 17enne muore alla foce del Tresa, inutili i soccorsi dopo il tuffo

Tragedia a Germignaga: 17enne muore alla foce del Tresa, inutili i soccorsi dopo il tuffo
La morte del giovane ha colpito la comunità locale. Il sindaco di Germignaga Marco Fazio ha criticato alcuni commenti apparsi sui social dopo la tragedia (foto dei vigili del fuoco)

GERMIGNAGA – Un ragazzo di 17 anni ha perso la vita nelle acque del Verbano, alla foce del fiume Tresa a Germignaga. La vittima era Ibrahim Hamada Mansour, nato nel 2008, di nazionalità egiziana e ospite di una struttura della Valcuvia per minori stranieri non accompagnati.

La tragedia è avvenuta nella serata di giovedì. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si sarebbe tuffato senza riuscire più a tornare in superficie. Le ricerche sono partite immediatamente e hanno coinvolto i Vigili del Fuoco, con i sommozzatori arrivati da Milano in elicottero, e i carabinieri della stazione di Luino.

Il corpo è stato individuato al largo della foce, a circa quattro metri di profondità. Recuperato dai soccorritori, il ragazzo è stato sottoposto alle manovre di rianimazione, ma il lungo tempo trascorso sott’acqua non ha lasciato possibilità. Il decesso è stato constatato nella serata al pronto soccorso di Luino.

Il punto in cui è avvenuto l’incidente è considerato particolarmente delicato per la presenza delle correnti del Tresa, anche in un periodo con livelli ridotti del lago. Negli anni la zona è già stata teatro di altri episodi drammatici.

La morte del giovane ha colpito la comunità locale. Il sindaco di Germignaga Marco Fazio ha criticato alcuni commenti apparsi sui social dopo la tragedia, chiedendo rispetto per la vittima e per chi sta vivendo il dolore della perdita. «Era un ragazzo», ha ricordato il primo cittadino, invitando a lasciare spazio al silenzio e alla compassione.

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