Tragedia della teleferica della Valle Anzasca, chiesto il patteggiamento per uno degli imputati

VERBANIA – Ha chiesto di patteggiare la pena Marco Bertaglia, uno dei tre imputati per la morte di Margherita Lega, la turista trentina precipitata nel vuoto il 4 luglio 2024 in Valle Anzasca, mentre caricava i bagagli su una teleferica nei pressi dell’alpe Drocala, nel territorio di Calasca Castiglione (Vco). La donna era in vacanza con il marito e i due figli, di 9 e 5 anni.

Bertaglia, presidente dell’associazione Comunità Rigenerative che gestisce l’ecovillaggio dove la famiglia era attesa, ha chiesto il patteggiamento a un anno e quattro mesi, pena sospesa. Insieme a lui, a processo per omicidio colposo ci sono Damiano Brega, titolare dell’autorizzazione per l’impianto a fune, e Franco Baldacci, che lo azionò al momento dell’incidente. A questi ultimi due il pm contesta anche la violazione delle norme sulla sicurezza.

Secondo la ricostruzione, la donna era rimasta impigliata nella “barella” della teleferica, che ha cominciato a muoversi all’improvviso. Trascinata in aria, non ha resistito e ha perso la presa, cadendo nel dirupo sotto gli occhi dei familiari.

L’udienza preliminare si è riaperta oggi a Verbania. Brega ha chiesto il rito abbreviato subordinato all’esame di un proprio consulente, mentre Baldacci sarebbe in attesa di definire con la pubblica accusa. Prossima tappa il 24 marzo.