Trauma alla testa e al torace Per Simoncelli soccorsi inutili

Trauma alla testa e al torace Per Simoncelli soccorsi inutili

«Sono davvero scosso e triste all’idea di essere qui per parlare della morte di Marco Simoncelli, un amico». Sono state queste le prime parole del dottor Michele Macchiagodena, direttore medico della Irta, intervenuto nella conferenza stampa organizzata a Sepang per spiegare le circostanze che hanno portato alla scomparsa di Super Sic.

«È rimasto coinvolto in un brutto incidente durante la gara, è stato investito dagli altri piloti, ha subito un grave trauma alla testa, al collo e al torace – racconta Macchiagodena – Quando il nostro staff medico l’ha raggiunto era privo di conoscenza. In ambulanza hanno cominciato la rianimazione e una volta arrivato al Centro Medico, grazie all’aiuto di dottori locali e della Clinica Mobile, è stato intubato ed è stato così possibile rimuovere parte del sangue presente nel torace. La rianimazione è stata applicata per 45 minuti con l’obiettivo di aiutarlo il più a lungo possibile. Sfortunatamente ogni tentativo è risultato vano e alle 16.56 (ora locale) abbiamo dovuto ufficialmente dichiarare la sua morte».

A Paul Butler, rappresentante Irta e direttore gara, è stato chiesto della perdita del casco di Simoncelli durante lo schianto ma ha replicato che «le conseguenze e le circostanze che riguardano l’incidente saranno oggetto di studi approfonditi. Tutta la nostra solidarietà va alla sua famiglia e sarà nostra preoccupazione manifestare tutto il rispetto possibile a Marco».

Macchiagodena ha poi riferito che Colin Edwards, coinvolto nell’incidente che è costato la vita a Simoncelli, «ha subito una lussazione della spalla, ma siamo riusciti tramite anestesia a riportare la spalla nella posizione corretta. Ora sta bene».

s.bartolini

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