Tre vite amputate dalla guerra Ma Varese le rimette in corsa

VARESE Tre vite e un unico traguardo, quello di correre la maratona senza un arto. Con protesi che assomigliano a quelle dell’atleta paralimpico Pistorius. Il sogno è diventato realtà grazie a Medici con l’Africa Cuamm Varese (Cuamm sta per Collegio universitario aspiranti e medici missionari). Il primo atleta si chiama Tolosa Gofa. È nato ad Awash, nella Shoa Region, nel 1971: «Nel 1990 sono entrato nell’esercito. Un anno dopo, alla caduta del governo militare di Derg, sono rientrato a casa. Ma sono stato subito richiamato e sono dovuto partire, controvoglia, per Asmara. A seguito di un incidente sono stato mandato ad Addis Abeba per curarmi. Quando mancava poco a ripartire per il fronte, sono stato coinvolto in un incidente di macchina e sono stato amputato alla gamba sinistra». Poi c’è Habtamu Assefa Teshale, nato nel 1968 in un piccolo paese della provincia di Arba Gugu, nella regione di Arussi: «Facevo il pastore. Nel 1988 sono stato reclutato per entrare nell’esercito. Ho fatto un primo corso di addestramento di quattro mesi, dopo mi hanno mandato ad Asmara con il diciottesimo reggimento. Nell’ottobre del 1991 a Kamari, mentre ero di guardia, il paese è stato circondato, una bomba è esplosa a poca distanza da dove mi trovavo. All’una di notte mi hanno portato in ospedale ad Asmara. Sono stato subito operato e amputato». Il terzo, Nasri Juma Hamisi, è nato nel 1991 in una famiglia di dieci persone, nel distretto di Babati a

nord della Tanzania nella Manyara Region: «Mi sono rotto la gamba giocando a pallone. Vivendo in un’area rurale dove ancora si crede nella medicina tradizionale, i miei genitori non mi hanno portato in ospedale. La mia gamba ha iniziato ad andare in cancrena. Era troppo tardi per intervenire e così si è dovuti ricorrere all’amputazione. Tutto questo è successo nel 2006, mentre frequentavo la scuola media». Tolosa Gofa, Habtamu Assefa Teshale e Nasri Juma Hamisi domenica prossima correranno la Milano City Marathon. Medici con l’Africa Cuamm Varese, avvalendosi della collaborazione di aziende produttrici di ausili, è riuscita a fornire ai giovani protesi gratuite per camminare e correre. «Il nucleo centrale della nostra attività si occupa di sanità di base in contesti rurali in partnership con i ministeri locali – spiega Marco Rampi, segretario dell’associazione – Interveniamo per rafforzare i sistemi sanitari locali, ma capita di trovarci in contesti dove la disabilità diventa uno stigma e tentiamo di trovare qualche soluzione». I ragazzi amputati, che alloggeranno a Varese, hanno già percorso la Kilimanjaro Maraton a staffetta a Moshi, in Tanzania. Con loro, a Milano, correranno il maratoneta Danilo Goffi e 40 studenti del De Filippi. Istituto che, per aiutare Cuamm, nel mese di dicembre, ha organizzato un’asta delle torte. Giovedì i ragazzi africani correranno sulla ciclabile di Varese insieme ai Runners della Valbossa e a chiunque abbia voglia di aggregarsi. Il ritrovo è alle 18, nell’area Tigros di Buguggiate. Per informazioni: [email protected] Morlacchi

s.bartolini

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