Roma, 22 set. (Apcom) – Università e ricerca, 5 per mille, lavoro e missioni di pace. Sono queste le voci di spesa definite “ineludibili” dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e alle quali verranno destinati i proventi che deriveranno dallo scudo fiscale e dalla lotta all’evasione. Lo ha spiegato lo stesso titolare del Tesoro nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la Finanziaria 2010.
“Dal decreto legge di luglio – ha affermato Tremonti – c’è una norma che dice che quanto risulterà dall’impatto dello scudo fiscale, al momento cifrato in 1 euro, verrà destinato a un Fondo presso palazzo Chigi. Quindi – ha aggiunto – in funzione delle nuove entrate fiscali che deriveranno dallo scudo, dall’autoliquidazione e da altre voci noi intendiamo incrementare alcune voci di spesa non eludibili come l’università e la ricerca, il 5 per mille, voci sul lavoro e le missioni di pace. Si tratta – ha sottolineato il ministro – voci non eliminabili”.
Su eventuali altre voci, ha detto Tremonti, “sarà la scelta
politica” a decidere dove destinare le risorse.
E intanto, secondo i dati Istat, nel 2009 è ancora cresciuta la disoccupazione: nel secondo trimestre dell’anno in corso sono andati persi 378mila posti di lavoro. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il dato destagionalizzato della disoccupazione è pari al 7,4%, in crescita dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre del 2008 (+0,1% rispetto al primo trimestre del 2009). Il dato tendenziale, spiega l’Istat, è il più alto dal primo trimestre 2006 quando si era attestato al 7,2%. Rispetto al calo degli occupati, spiega l’Istat, la crisi si fa sentire meno sul tasso di disoccupazione perché cresce il numero di persone che non cerca lavoro.
Gab/Glv
© riproduzione riservata










