Treni-Cenerentola a Varese Sera e notte senza corse

Treni-Cenerentola a Varese Sera e notte senza corse

VARESE Corse anche in serata per i treni delle Nord. È l’idea lanciata da Alessio Nicoletti (Movimento Libero) che piace a non pochi varesini, almeno in linea di principio. «L’ultimo treno in partenza per Milano dalle Ferrovie Nord è alle 21.21», spiega il consigliere; in alternativa, c’è «l’ultimo bus delle 22.35 che arriva fino a Saronno. Orari impossibili per chi volesse trascorrere una piacevole serata nella città giardino, magari decidendo di fermarsi semplicemente a cena. Non diciamo che i milanesi verrebbero in massa a Varese, ma che i residenti dell’area urbana varesina avrebbero un’opportunità in più, questo sì. Pensiamo solo a chi vive nella vicinissima Malnate o Venegono per fare un esempio». Estendere l’orario di partenza dell’ultima corsa verso Milano basterebbe a superare il vincolo, limitante soprattutto nelle serate del weekend. «Chiediamo di valutare la possibilità di estendere l’orario di partenza dell’ultimo treno delle Nord almeno fino alle 24 nelle giornate di venerdì, sabato e domenica». Il tema d’altra parte è tutt’altro che nuovo. Se n’era occupato l’ultima volta lo scorso inverno Flavio Ibba, consigliere comunale dell’Udc, che oggi spalanca le braccia alla proposta facendo notare però gli ostacoli più che mai concreti che la faccenda comporta. «Penso alla tratta Varese-Milano ma non solo, perché il problema vale per tutta la rete provinciale di trasporto pubblico che in tarda serata e nella notte è totalmente assente». Rete che, al contrario, sarebbe indispensabile, per Ibba, almeno «se vogliamo puntare alla prevenzione degli incidenti in strada e alla sicurezza». E non vale solo per i varesini. «Penso a un gaviratese che vuole venire a Varese o che deve andare a Malnate, a Venegono, a Saronno: che

alternative gli sono offerte oggi rispetto alla macchina?». Ma non basta osservare una necessità per giustificare il prolungamento dell’orario di servizio dei treni. Ora come ora un’ipotesi diversa, soprattutto se contempla servizi aggiuntivi, sarebbe praticamente impossibile da mettere in pratica, a giudizio del consigliere: «Mi sono sempre battuto per questo e ne ho parlato anche con l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo, ma con i tagli al trasporto pubblico che ha subito la Regione ci sono altre priorità rispetto a questa». «Queste cose mi fanno ridere perché non tengono minimamente conto della realtà», replica l’assessore alla mobilità Fabio Binelli (Lega), che pure è uno strenuo difensore del trasporto pubblico (nonché uno dei pochi che lo usa davvero). «Certo, fosse per me vieterei le auto a tutte le ore del giorno e della notte e costringerei la gente a prendere treni e pullman», spiega Binelli prima di dichiararsi contrario alla proposta. «Se non l’hanno ancora fatto ci sono delle ragioni e sono di tipo economico. Quello che mi pare non sia ancora chiaro né a Nicoletti né a molti altri è che non ce n’è più per nessuno: siamo all’anticamera della Grecia e qualunque proposta in questa fase è pura demagogia». Soldi a parte, che restano il nodo cruciale, c’è un secondo aspetto da considerare: «Mi chiedo quale genitore sarebbe contento di mandare il figlio su un treno o un autobus alle 2 di notte. Quante e quali persone userebbero quel servizio? Sarebbero corse mal frequentate dove salirebbero ubriachi, che magari vomiterebbero, e metterebbero a rischio anche i conducenti». Dunque, rendendo necessarie altre misure di sicurezze con un ulteriore aumento dei costi. Francesca Manfredi

s.bartolini

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