Milano, 17 set. (Apcom) – I soldi dell’eredità: c’è il più banale dei moventi dietro l’assassinio del 71enne Eliseo David, ucciso intorno all’1 del mattino di giovedì scorso nel letto della sua villetta di via delle Acacie 12 nel quartiere Campolongo di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso. In meno di 24 ore gli investigatori della Squadra Mobile hanno così risolto un caso di omicidio premeditato, malamente mascherato da un tentativo di rapina finito in tragedia.
Lo ha confessato Laura De Nardo la moglie di dieci anni più giovane di David, al termine di un lungo interrogatorio davanti al Pm Barbara Sabattini e ai vertici della Questura di Treviso nel corso del quale ha spiegato di aver pianificato l’omicidio del marito “che non sopportava più” e di averlo commissionato al a un conoscente, il 36enne trevigiano disoccupato e incensurato Ivan Marin, che avrebbe a sua volta coinvolto il 48enne Gennaro Geremia, pregiudicato di origine campana, in cambio della promessa di un compenso di 200mila euro.
Nella tarda serata di mercoledì scorso, i due balordi vengono fatti entrare nella villetta dalla De Nardo e aggrediscono il 71enne che sta dormendo, gli mettono in bocca uno straccio imbevuto di solvente e poi glielo lo premono con un cuscino fino a farlo soffocare.
(Segue)
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