VARESE Tricolore e Unità d’Italia scatenano il dibattito sui festeggiamenti dell’anniversario. Politici e illustri cittadini litigano sull’entità delle celebrazioni. Da una parte c’è chi vorrebbe Varese a tinte verdi bianche e rosse e chi, invece, richiama alla sobrietà. I primi sono guidati dal presidente dell’associazione «Varese per l’Italia», che ha già proposto un ricco carnet d’iniziative per celebrare i
150 anni dell’unità del Paese, e vuole rilanciare. Luigi Barion ha chiesto all’amministrazione di poter «addobbare anche il pino di piazza Monte Grappa con 150 bandiere tricolori, che servirebbero anche per l’accoglienza del Presidente della Repubblica. Il tutto sarebbe realizzato a nostra cura. Un omaggio alla città di Varese e al Presidente Napolitano, quale supremo garante di ogni libertà».
Il famoso pino, orgoglio cittadino del Carroccio, diventerebbe però «una cosa troppo kitsch», ha subito risposto il sindaco Attilio Fontana. Come del resto per la Lega «sarebbe pacchiano issare il tricolore sulla Torre Civica, accanto al vessillo di Varese», come ha proposto Alessio Nicoletti (Ml). «Un gesto dal forte significato simbolico – ha spiegato – capace di esprimere la forte tradizione risorgimentale del nostro territorio, che tanto ha dato all’Unità d’Italia». Un’esagerazione, secondo Fontana, solo un inutile spreco di risorse. «Inviterei tutti a non esagerare con i preparativi – ha aggiunto Fontana – Capisco che per molti sia una festa, ma non è con le bandierine sugli alberi che si dimostra l’attaccamento a questo Paese. Più che pensare a festeggiare, bisognerebbe guardare alla situazione in cui versa l’Italia e cercare di capire e approfondire perché stiamo andando alla deriva».
f.tonghini
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