“Troppi giochini di potere Non è più la nostra Lega”

“Troppi giochini di potere Non è più la nostra Lega”

VARESE (f.man.) «Sono super arci stra scontenta». Voce di una leghista varesina, Paola Ghiringhelli, e coincide con la voce della base militante che già da qualche tempo sta gridando nel deserto: tutti quelli che stanno al di sopra della base sembrano troppo impegnati a darsi battaglia per ascoltarla. Così, mentre al vertice si affilano le armi e nelle sezioni cittadine se ne pagano le conseguenze, i litigi interni rischiano di sgretolare dalla base il granitico movimento padano. «Non mi riconosco per niente in questa Lega e non capisco più cosa stia succedendo –

spiega la militante – Anche a Varese martedì scorso doveva esserci la riunione dopo Pontida ma in giornata ci hanno avvisato che ci avevano tolto il segretario e che ci piazzavano un commissario dall’alto. Sono veramente delusa, qui ci parlano di costine e gazebo ma sui temi importanti c’è il silenzio stampa». «Sono perfettamente d’accordo – conferma Viviana Terzaghi – Non mi riconosco in una Lega tutta frammentata dove si pensa solo ai giochi di potere. Questo è il momento di essere uniti, più di quanto lo siamo mai stati nella storia del movimento».

A livello cittadino la sezione è storicamente legata al ministro Maroni, eppure questa volta l’appello “dal basso” è praticamente unanime nel chiedere di ricompattarsi. «Anche nella sezione di Varese c’è stata una forzatura evidente – dice Valentino Affri, giovanissimo militante – nonostante non ci siano spaccature. Questi cambiamenti non piacciono alla gente, deve essere la base a volere il leader e devono essere i militanti a scegliersi il segretario. Mi risulta che una scelta ci sia stata». Si riferisce all’elezione del segretario cittadino del novembre 2009: il vincente Carlo Piatti, ora assessore, è stato commissariato dall’incarico perché incompatibile con la nomina in Comune. Il commissario nominato dalla segreteria provinciale è l’allora avversario, Emanuele Monti, che sarà reggente fino a nuove elezioni. Si presenterà stasera alle 18 nella sede cittadina, ma intanto i militanti chiedono di scegliere un nuovo segretario al più presto. «Un commissario non è un segretario – dice Enzo Cantoni – e ci vuole un segretario che sia gradito alla sezione. La sede di Varese è unita e un commissario si mette quando c’è un’emergenza, qui di emergenze non ce n’erano».

Tutto insomma nasce dall’alto, e si ripercuote sulla base creando scontento. «Il capo va verso il tramonto e si scatenano le lotte sanguinarie per la successione – dice Andrea Merzagora – è normale. Non è normale che si passi sopra alla base militante. E’ assurdo». «Siamo stufi di questi giochini interni – dice Alessandra Piva, militante leghista che curiosamente proviene dall’Idv – Deve essere la base a decidere, ma se anche la Lega si comporta così dubito andremo lontano». «I giochi di potere non fanno mai bene – dice Barbara Prati Lucca – e tutto si ripercuote anche qui. Speriamo di andare a elezioni presto sia politiche sia in sezione, perché la situazione non piace a nessuno». Le cose non stanno funzionando come dovrebbero neanche secondo Ottavio Biasibetti: «Questa non è una Lega che mi appartiene, ci sono troppe cose che non mi sono piaciute». «Non ero a Pontida – dice Alessandra Bortolon – ma mi sono veramente rotta le scatole delle battaglie e dei vari tizio e caio che vogliono condizionare anche noi. La Lega è una».

e.marletta

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