Troppi incidenti tra i cercatori di funghi: il prefetto richiama alla prudenza

Troppi incidenti tra i cercatori di funghi: il prefetto richiama alla prudenza
Salvatore Pasquariello diffonde il vademecum del Soccorso alpino e chiede la collaborazione di Comuni, scuole e organi di informazione. Tra le raccomandazioni: calzature adatte, conoscenza del territorio e applicazioni per la localizzazione.

VARESE – Aumentano nel Varesotto gli incidenti in montagna e nelle aree impervie che coinvolgono persone impegnate nella ricerca di funghi. Cadute, smarrimenti e malori richiedono sempre più spesso l’intervento dei soccorritori e, in alcuni casi, hanno avuto conseguenze mortali.

Per richiamare l’attenzione sui rischi, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha inviato una circolare agli amministratori locali, alle forze dell’ordine, agli enti di soccorso e agli organi di informazione.

Il documento contiene il vademecum elaborato dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, con indicazioni rivolte ai cercatori di funghi per affrontare le escursioni nei boschi con maggiore consapevolezza e sicurezza.

L’appello a Comuni e scuole

Il prefetto invita i sindaci a diffondere tra i cittadini tutte le informazioni utili per prevenire gli incidenti. La richiesta di collaborazione è rivolta anche alle scuole, attraverso iniziative formative destinate agli studenti affinché le raccomandazioni possano raggiungere anche le loro famiglie.

La circolare ricorda inoltre il ruolo dell’Ispettorato micologico di Ats Insubria, al quale è possibile rivolgersi gratuitamente per verificare la commestibilità dei funghi raccolti.

Conoscere il territorio e valutare la propria preparazione

Prima di entrare nei boschi è fondamentale conoscere la zona nella quale si intende cercare funghi e valutarne i possibili pericoli, soprattutto quando si tratta di un ambiente montano o particolarmente impervio.

La raccolta può richiedere diverse ore di cammino su terreni difficili e scivolosi. Sono quindi necessarie una preparazione fisica adeguata e buone capacità escursionistiche. Prima della partenza è inoltre opportuno consultare i bollettini meteorologici, prestando attenzione ai possibili cambiamenti delle condizioni del tempo.

Calzature da montagna e abbigliamento visibile

Il vademecum raccomanda un abbigliamento appropriato, pantaloni lunghi e soprattutto calzature da montagna capaci di offrire sostegno e stabilità.

Il sottobosco è spesso umido e aumenta il rischio di scivolare. Secondo i dati riportati nel documento, il 70% delle persone coinvolte in un incidente indossava stivali di gomma, considerati poco adatti perché non garantiscono un adeguato sostegno del piede.

Anche un bastone può essere utile per migliorare l’equilibrio e distribuire meglio lo sforzo durante il cammino. È inoltre consigliabile indossare capi dai colori vivaci, che rendano più semplice l’individuazione in caso di emergenza.

Gli strumenti per orientarsi e chiedere aiuto

Chi abbandona i sentieri battuti dovrebbe portare con sé strumenti per l’orientamento, come un dispositivo Gps, una carta topografica o una bussola. Il telefono deve essere carico e dotato delle applicazioni utili per attivare i soccorsi e comunicare la propria posizione.

L’applicazione 112 Where Are U consente di contattare le forze dell’ordine, i Vigili del fuoco e il soccorso sanitario. In caso di emergenza permette anche di effettuare una chiamata silenziosa, trasmettendo la posizione alla Centrale unica di risposta 112.

L’applicazione GeoResQ, realizzata dal Soccorso alpino con il patrocinio del Club alpino italiano e il sostegno del Dipartimento della Protezione civile, permette invece di registrare il percorso e inviare direttamente una richiesta di aiuto comunicando la propria posizione.

Raccolta, trasporto e controllo dei funghi

Prima dell’escursione è necessario verificare presso i servizi micologici territoriali i limiti quantitativi, gli eventuali divieti locali e la possibile necessità di un permesso o di un tesserino.

I funghi raccolti devono essere puliti subito da terra, foglie e rami e trasportati in contenitori rigidi e aerati, che li proteggano senza impedirne la dispersione delle spore. Sono numerose le specie velenose facilmente confondibili con quelle commestibili: per questo il raccolto dovrebbe essere sempre sottoposto al controllo gratuito dei micologi degli ispettorati di Ats Insubria.

Prudenza, preparazione e conoscenza del territorio restano quindi le condizioni essenziali per evitare che una giornata nei boschi si trasformi in un’emergenza.

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